mercoledì 31 marzo 2010

Guadagna coi brevetti

Guadagnare coi brevetti è possibile anche senza aver inventato nulla. Almeno negli USA.
Il sito Article One Partners offre ricompense da 15.000$ fino a 50.000$ a chi svolge ricerce brevettuali per loro. Obiettivo: distruggere i brevetti rilasciati ai suoi concorrenti.
Il gioco funziona così:
  1. In generale un brevetto è valido solo se è nuovo, cioè non esiste alcuna pubblicazione antecedente la data della domanda di brevetto, cioè non sia stato inventato qualcosa prima concettualmente uguale al brevetto stesso. (Esempio: il brevetto di Bell non è valido perché Marconi aveva inventato lo stesso apparecchio, il telefono, 5 anni prima).
  2. Quindi per rendere nullo un brevetto basta trovare la stessa invenzione pubblicata anche solo il giorno prima (nell' esempio di prima si deve trovare l'articolo di giornale che descrive il telefono di Marconi. L'articolo deve essere datato prima della domanda di brevetto di Bell).
  3. Article One Partners indica nel suo sito una serie di brevetti che per qualche motivo evidentemente non ama.
  4. Dopo averli esaminati dovrete trovate un altro brevetto, ad esempio facendo una ricerca su
    Espacenet, o trovare un qualunque altro documento anteriore la data del brevetto indicato da Article One Partners.
  5. Se ci riuscite avete guadagnato 15-50.000 $.
Ad esempio il sito propone il seguente caso: Vi è una causa tra la Discovery Communication Inc. e Amazon. Discovery Communication possiede un brevetto, US7,298,851, e ha citato Amazon in giudizio. Ora Amazon si potrà salvare da una multa milionaria solo se dimostra che quel brevetto non è valido. Per fare ciò deve trovare un documento antecedente la domanda di brevetto (21 settembre 1999). Se ci riesce il brevetto è nullo e Discovery Communication Inc. perderà la causa.
Dovete quindi trovate un documento che descrive l'invenzione del brevetto di Discovery (buona fortuna il brevetto della Discovery Communication Inc. ha 171 rivendicazioni) con data di pubblicazione antecedente il 21 settembre 1999 e consegnarlo a Article One Partners, il quale vi ricompenserà con 15.000,- $.
Il sito viene sempre aggiornato con nuove proposte di collaborazione.
E' morale? Beh, è giusto brevettare solo le invenzioni veramente nuove. Se qualcuno ha inventato prima, anche senza brevettare ha diritto alla paternità sull'invenzione e nessuno può brevettare dopo di lui. Quindi se l'invenzione di Discovery esisteva già, è giusto che il brevetto venga ritirato. Tuttavia oltre agli ideali in questo caso c'è di mezzo anche una causa milionarie.

martedì 30 marzo 2010

Ricerca brevetti nelle biotecnologie

La ricerca brevetti nel campo delle biotecnologie è piuttosto complessa.
E' importante che il ricercatore abbia buone conoscenze in: biologia, biochimica, chimica, ingegneria chimica e farmacologia. Perciò un possibile ostacolo può nascere dal fatto che chi cerca un brevetto biotecnologico può conoscere bene un aspetto dell'invenzione cercata ma non le altre. Ad esempio, un esperto di farmaci potrebbe non avere alcuna conoscenza di microbiologia.
Un altro ostacolo è dato dal linguaggio molto specifico.

Un motore di ricerca consigliato per trovare brevetti biotecnologici su l'acido nucleico e la sequenza della proteina è GenomeQuest. Questo motore di ricerca è a pagamento (1500, 3000 o 6000,- $ a secondo se si tratti di università, ente pubblico o azienda) ed è consultato da molte grosse società farmaceutiche. Esiste anche la possibilità di provarlo gratuitamente, previa iscrizione. In tal caso funzionerà solo al 20% delle sue reali possibilità.

Altre banche dati utili per trovare amminoacidi e sequenze proteiche sono:
  • DGENE della Thomson Reuters.
  • PCTGEN gestito dalla WIPO, l'Organizzazione mondiale della Proprietà Intelletuale.

lunedì 29 marzo 2010

Come sono catalogati i brevetti?

I brevetti di tutto il mondo sono ordinati secondo uno schema comune: l'IPC.
IPC è l'acronimo di International Patent Classification ed detta anche classificazione internazionale. Si tratta è un sistema a struttura ramificata ad albero ed è amministrata dalla WIPO, l'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.
I brevetti di tutto il mondo quindi vengono catalogati secondo uno schema di classi e sotto-classi. Una classe presenta solitamente il seguente schema:
  • Lettera Numero Numero Lettera Numero/ Numero Numero
Ad esempio: B08B9/36

La prima lettera è la più importante, perché indica il campo tecnico del brevetto. Il significato di queste lettere sono:
A: Necessità Umane - (Human Necessities)
B: Apparecchi, Trasporti - (Performing Operations, Transporting)
C: Chimica, Metallurgia - (Chemistry, Metallurgy)
D: Tessuti, carta - (Textiles, Paper)
E: Costruzioni immobili (Fixed Constructions)
F: Ingneria meccanica - (Mechanical Engineering, Lighting, Heating, Weapons)
G: Fisica - (Physics)
H: Elettricità - (Electricity)
Le lettere o numeri che seguono, indicano un dettaglio dell'argomento indicato nel simbolo precedente. Ad esempio: B08B9/36 indica la classe contenente apparecchi per pulire che usano le spazzole.

Espacenet presenta un'altra classificazione detta ECLA, che però ricalca ed è molto simile all'IPC.

sabato 27 marzo 2010

Brevettare un software (1)

Molti credono che brevettare un programma per computer non sia possibile in Europa.
Invece non è proprio così. Un software è brevettabile solo se ha alcuno effetto esterno. Cosa vuol dire?
Che il programma deve in qualche modo modificare qualcosa nella realtà esterna al computer. Facciamo un esempio: un videogioco non ha alcun effetto esterno perché, a parte il bimbo stressato, non succede nulla: il computer non esercita alcun effetto esterno.
Altro esempio: un software che esegue una procedura di riconoscimento di un oggetto, in base alla quale invia un segnale elettrico ad un braccio meccanico che fa qualcos'altro, è brevettabile. Infatti il programma ha un effetto esterno: muove il braccio di un robot. Lo stesso vale per tutti i software contenuti nelle centraline elettroniche di un auto (l'auto si muove) o della lavastoviglie.
Insomma non tutto è brevettabile ma non tutto è escluso da brevettabilità: dipende dall'effetto esterno.

venerdì 26 marzo 2010

Cosa ne pensate di Google Patents?

Google Patents è sorto nel 2006 e in brevissimo tempo è diventato uno delle banche dati brevetti più usate al mondo.
Il sistema è completamente gratuito, usa dei criteri di ricerca propri, cioè diversi da quelli di altri database, quali ad esempio l'Ufficio Brevetti Statunitense. Inoltre è molto rapido e le figure sono integrate e possono essere viste online e copiate grazie allo strumento "clip tool". Un altro vantaggio di Google Patents è quello che permette delle ottime ricerche per parole chiave.
Gli svantaggi sono invece che purtroppo include solo brevetti americani e la sicurezza. Google Patents infatti resta un sito commerciale e come tale monitora le attività dei loro utenti. Secondo Wolfgang Pitch, il direttore principale del centro informazioni dell'EPO, il sito Google Patents è vulnerabile. Cioè una ricerca usando Google rischia di farci scoprire dalla concorrenza*. Un fatto in teoria possibile perché Google memorizza le ricerche di ciascun utente in modo permettergli di trovare ciò che cerca più rapidamente, d'altro canto però sul sito di Google Patents vi è una lunghissima nota che descrive come vengono trattati i dati personali e ne garantisce la riservatezza. Un altro punto negativo, comune alla maggior parte delle banche dati brevetti gratuite, è che non è disponibile alcuna funzione di analisi brevettuale.

Cosa ne pensate? Scrivete la vostra esperienza personale con Google Patents, indicando:
  • la maneggevolezza: è facile da usare?
  • la praticità: trovate subito ciò che cercate?
  • quale strategia di ricerca usate?
  • secondo voi, il sito presenta dei bug?
Scrivete liberamente la vostra opinione, questo è un blog non un testo universitario.


*Fonte: Pilch, Wolfgang: Patent Information News, Issue 1/2007

** Fonte dell'immagine: http://www.google.com/patents

giovedì 25 marzo 2010

Top 5: inventori famosi

  • Leonardo da Vinci (1452-1519). Geniale artista a livello mondiale e inventore della prima macchina volante, del carro armato e della tuta da palombaro, è forse l'icona stessa dell'inventore.



  • Thomas Edison (1847-1931). L'inventore americano è associato all'invenzione della lampadina, ormai parte della nostra vita quotidiana. Edison è famoso per molte altre invenzioni che gli permisero di creare un impero economico dai suoi tanti brevetti. Fu certamente tanto abile come uomo d'affari, così come Leonardo lo fu come artista.


  • Antonio Meucci (1808-1889). L'inventore nel 1845 si trasferì a New York, dove inventò ma non brevettò il telefono, perché al tempo si ritrovava in ristrettezze economiche. Fu copiato da Bell che cinque anni più tardi brevettò l'invenzione soffiandogli l'idea. Un monito per tutti gli inventori in erba.



  • Johannes Gutenberg (1394-1468). La sua pubblicazione più importante, la Bibbia, è nota a tutti ed è l'inventore più famoso in Germania. Insieme alla scoperta dell'America, la sua invenzione rivoluzionò la società del XV secolo: la stampa a caratteri mobili permetteva infatti di stampare in modo molto più economico e diffuse così la stampa in Europa.


  • Timothy John Berners-Lee (nato nel 1955). Il nome del fisico inglese è meno famoso degli altri quattro, ma la sua invenzione è nota a tutti: Internet. Fu lui a concepire il World Wide Web, il progetto globale dell'ipertesto, e nel 2004 la Regina gli ha concesso il titolo di Sir della Corona Inglese.

mercoledì 24 marzo 2010

Cosa ne pensate di Espacenet?

Il sito Espacenet è la banca dati istituita dall'Ufficio Europeo Brevetti. Il suo obiettivo è quello di fornire ai singoli individui e alle piccole e medie aziende, che non possono permettersi dei mezzi sofisticati di ricerca brevettuale a pagamento, una banca dati gratuita.
Il punto forte di Espacenet è la banca dati DOCDB / INPADOC che che viene aggiornata dai paesi stessi, per questo ricopre brevetti provenienti da altre 80 nazioni. Come il motore di ricerca dell'Ufficio Brevetti Americano e Google Patents, il sito inoltre dispone della funzione "image mosaics" con la quale sono visibili milioni di documenti in formato originale.
Espacenet non permette un'analisi statistica dei brevetti trovati né alcuna funzione più complessa di analisi brevettuale.

Ma cosa ne pensano gli utenti internet?
Se volete scrivere una recensione sul sito, scrivete un commento in cui indicate:
  • la maneggevolezza: è facile da usare? Gli strumenti di ricerca sono comprensibili?
  • la praticità: trovate subito ciò che cercate?
  • Espacenet offre quattro tipi di ricerca diversi: semplice, avanzata, per numero e per classi. Quale tipo di ricerca preferite? Quale usate più spesso?
  • secondo voi, il sito presenta dei bug?
Pensate che Espacenet sia efficace a trovare il vostro brevetto dal labirinto di milioni di documenti? Fate la vostra valutazione.