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martedì 29 marzo 2011

L'invenzione: Petrolio dai batteri

Dei ricercatori dell'università del Minnesota hanno sviluppato un'invenzione che permette di produrre petrolio usando batteri, energia solare e il CO2*.

Il governo americano ha già finanziato il progetto di Janice Frias con 2,2 milioni di dollari. L'inventore, che ha terminato in gennaio il suo dottorato di ricerca, ha sviluppato un metodo che sfrutta dei batteri per trasformare gli acidi grassi in chetoni, composti organici che possono essere trasformati in benzina.
Il batterio Synechococcus converte il CO2 in zucchero e successivamente il batterio Shewanella produce idrocarburi. Questa invenzione permette di trasformare il CO2, responsabile dell'effetto serra, in petrolio. L'invenzione, finanziata dal dipartimento per energia americano, è già protetta da brevetto. Non vi sono ancora dei brevetti concessi, ma molte domande di brevetto che proteggono nei dettagli l'invenzione rivoluzionaria.
Infatti ci aspetta che le riserve petrolifere dovrebbero durare al massimo 50 anni. Con questa invenzione invece, non solo ci si potrà liberare dai carburanti fossili, ma anche ridurre il CO2 nell'atmosfera.


*Fonte: www.infohightech.com

sabato 12 febbraio 2011

Come vendere un'invenzione senza farsi truffare

Pensi di aver avuto un'idea geniale per un nuovo prodotto o servizio?
Non sei il solo.

Ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo cercano di sviluppare e mettere sul mercato invenzioni nuove.
Alcuni cercano di vendere la loro invenzione a qualche produttore che potrebbe acquistare l'invenzione in cambio di royalties. Purtroppo trovare queste aziende è difficile. Per questo motivo ogni anno migliaia di inventori si rivolgono a delle imprese specializzate nel promuovere nuove idee.
Alcune di queste sono state anche presentate in passato in questo blog.
Talvolta, purtroppo, gli inventori pagano queste società per sviluppare, brevettare e vendere la loro invenzione... ma non sempre queste lavorano a vantaggio del loro cliente. Persone senza scrupoli e società poco serie si approfittano dell'entusiasmo dell'inventore in cerca di potenziali compratori

Siccome questo fenomeno è molto diffuso negli USA, l'associazione consumatori americana ha pubblicato una brochure* per proteggere gli inventori da questi abusi. Il testo, riassunto qui brevemente, spiega come vendere un'invenzione:
  • Molto spesso le società che aiutano gli inventori a vendere, s'offrono di valutare l'invenzione gratuitamente, vantando contatti privilegiati con aziende produttrici che potrebbero acquistare il brevetto in seguito. In tal caso, chiedete quali sono le aziende che potrebbero comprare la vostra invenzione e verificate di persona se esiste un reale contatto tra la società e l'azienda promotrice. 
  • Molte ricerche di mercato sull'invenzione, svolte da queste aziende, sono fasulle e "positive". Ricordate che le aziende americane serie non chiedono mai anticipi in denaro per promuovere la vostra invenzione, ma solo dopo, in caso di successo. Se una società di promozione è entusiasta delle vostre invenzioni e sul suo potenziale di vendita, ma vuole un congruo anticipo, meglio cambiare partner.
  • La brochure inoltre informa inoltre sulla legislazione americana che protegge gli inventori che si rivolgono a questo tipo di società (The American Inventors Protection Act del 1999) che però non ha alcun valore in Italia. Inoltre negli USA è possibile denunciare il truffatore in un apposito reparto dell'Ufficio Brevetti Americano (USPTO).
Altri consigli utili:
  • Chiedere sempre le referenze: inventori soddisfatti del servizio (attenzione ai testimoni fasulli!)
  • Controllate se il contratto coincide con quanto accordato oralmente.

*Federal Trade Commission (FTC); FACTS for Consumers, Invention Promotion Firms, Ottobre 2003.

domenica 30 gennaio 2011

Brevetta il brevetto

Fonte figura: Espacenet
Il brevetto americano US 2008/0221912 rivendica come invenzione un metodo per brevettare.
Scrive l'inventore: "E' noto che i brevetti garantiscono il monopolio su di un'invenzione in genere della durata di 20 anni. [...] Un brevetto molto popolare è il brevetto europeo, concesso dall'Ufficio Europeo Brevetti [...] che viene pubblicato 18 mesi dopo la presentazione della domanda. [...] Sarebbe molto utile ritardare la data di pubblicazione e mantenere l'invenzione quanto più a lungo segreta."
L'inventore risolve il problema brevettando un brevetto "sottomarino" (submarine patent). Questo consiste nel inviare una domanda di brevetto all'Ufficio Europeo Brevetti, aspettare un mese, inviare una divisional identica al brevetto originario e non pagare le tasse per il brevetto iniziale, che decadrà.
Secondo l'inventore, ripetendo questa operazione ogni mese si potrà ritardare la pubblicazione del brevetto. Bisognerebbe sapere cosa ne pensano a proposito i funzionari dell'Ufficio Europeo Brevetti.

sabato 9 ottobre 2010

Ricerca Brevetti con Patent Calls

Patent Calls è una banca dati gratuita di brevetti statunitensi.  
La ricerca semplice permette di cercare brevetti per parole chiave nell'estratto, titolo e/o rivendicazioni. Inoltre, con la ricerca semplice, si possono trovare cercare i brevetti di un particolare inventore o ditta titolare.  
La ricerca avanzata permette di scegliere tra i brevetti concessi o le sole domande di brevetto e di dare un "peso" (Weight) ad ogni parola chiave inserita per campo (titolo, sommario, inventore, ecc..). E' possibile inoltre condurre una ricerca tra i brevetti indicando il nome dell'esaminatore dell'ufficio brevetti.

Le liste brevetti risultanti dalla ricerca sono rappresentate graficamente come in figura. La tabella indica se ciascun brevetto elencato tratta una domanda di brevetto o un brevetto concesso, lo status (in verde per i brevetti validi, in rosso quelli scaduti o ritirati), la data della domanda (File Date), la data di priorità (Earliest Priority Date), il numero di brevetti rilevanti e quante volte questo è stato citato in altri brevetti. Quest'ultimo elemento è molto utile per calcolare il valore di un brevetto.

Lista brevetti - Ricerca per parola chiave "Horoscope" da Patent Calls*
Altre novità (a pagamento) rispetto note banche dati brevetti, quali ad esempio Google Patents, consistono in alcune funzioni aggiuntive quali:
  • Patent Litigation - Aiuta nelle cause civili (negli USA) sui brevetti
  • Patent Analitics - Statistiche e analisi brevettuali
Questi e altri strumenti, aiutano a valutare e sfruttare economicamente un portafoglio brevettuale. Si tratta in genere di modi per usare il brevetto come mezzo per per la crescita economica di una azienda, piuttosto che come un mezzo per proteggersi. Un trend molto in voga negli ultimi anni.

*Origine figure: http://tools.patentcalls.com

sabato 25 settembre 2010

Nuovo brevetto per IPhone

Il brevetto americano numero US2010162109 è uno dei tanti brevetti Apple legati alla tecnologia iPhone dal contenuto innovativo promettente.
Il brevetto, richiesto il 24 giugno 2010, potrebbe essere la base per una nuova generazione di iPhone. Il brevetto, infatti, descrive una interfaccia grafica modificabile secondo le esigenze. Non si tratta di solo di una semplice modifica grafica ma addirittura 3D. La stessa superficie dell'oggetto è costituita da materiale deformabile, e può cambiare forma per dare una sensazione tattile all'utente diversa a secondo dei casi. Altre possibili applicazioni potrebbero essere il trackpad del Macbok oppure applicata ai comuni touch screen, ad esempio dei bankomat.
Le parti deformabili sono alterate da elementi microeletromeccanici oppure piezoelettrici capaci di modificare l'altezza di alcune parti dello schermo plastico. In pratica, secondo il brevetto Apple,  la superficie diventa più o meno rugosa a seconda delle stimolazioni elettriche, chimiche o meccaniche (pressione o calore) che riceve.
Si tratta dunque di un brevetto che applica nel campo dell'informatica materiali già noti dal 1932, usati oggi nella tecnologia aerospaziale, detti materiali a memoria di forma (Shape Memory Alloys, SMA’s, o LMF).

giovedì 23 settembre 2010

Video: registrare un brevetto negli USA

Il seguente video spiega i principi base su come presentare domanda di brevetto e registrare un'invenzione negli USA.
La procedura è molto simile alla registrazione di un brevetto in Europa*. In particolare  il video spiega di:
  • Visitare il sito uspto.gov per scaricare i formulari per presentare la domanda di brevetto. (Per il brevetto europeo andate sul sito epo.org; Per registrare brevetti italiani: uibm.gov.it).
  • i differenti tipi di brevetto americani: modelli di utilità, design, ecc... attenzione! Questi differiscono un po' dal codice brevettuale europeo e italiano. Inoltre spiega cosa si può brevettare.
  • suggerisce di seguire le istruzioni sul modulo di registrazione, senza andare nel dettagli. Questa è una procedura burocratica e annosa. In generale (USA, Europa Italia) tra registrazione e concessione di un brevetto passano molti anni. Siccome alcune tasse vengono pagate solo alla fine del processo, questo fatto è d'aiuto per sfruttare il tempo morto e verificare la fattibilità della vostra invenzione in piena protezione di brevetto e se la vostra invenzione ha un mercato.
  • Consiglia di svolgere una ricerca d'anteriorità, come ampiamente consigliato in questo blog.
  • Conclude di inviare la documentazione richiesta. Cosa in sé più facile a dirsi che a farsi.
*In generale, tutte le informazioni su come registrare e come presentare domanda di brevetto europeo sono descritti nel dettaglio "step-by-step" nel testo Brevettare facile, Ed. Finanze & Lavoro, pagine 130-154.


martedì 14 settembre 2010

Trova il tuo brevetto su IP.COM

Il sito IP.com ha da poco inaugurato la banca dati* brevetti detta Global Patent Search, consultabile online a costo nullo. Nonostante il nome promettente, questo però include al momento solo i brevetti statunitensi.

L'aspetto interessante del sito è che promette ricerche brevetti libere sulla loro banca dati Defensive Disclosure Database, che prima era a pagamento. Questa permette di trovare pubblicazioni, il cui uso potenziale potrebbe far annullare i brevetti della concorrenza. Questo tipo di strategia (trovare uno stato dell'arte tale da invalidare il brevetto della ditta avversaria)  è molto usata dalle piccole e medie imprese, perchè permette di ridurre i costi di brevetto. Infatti, conoscendo bene lo stato dell'arte è possibile usare una tecnologia senza brevettare e, allo stesso tempo, senza violare i diritti altrui**. Non basta infatti sapere solo come brevettare, ma anche quando brevettare.
* fonte figura: IP.com.
** vedi anche "Brevettare facile" Finanze & Lavoro Edizione, pagg. 162-164.

sabato 28 agosto 2010

Libro sulle invenzioni italiane

L'Italia è un paese di inventori e naviganti. Ne è certo l'autore di "Italian Inventions" un testo in lingua inglese edito da Books LLC, Tennessee, USA.
Il volume, pubblicato nel giugno 2010, elenca gli inventori e le invenzioni italiane più famose e non.
Una lettura leggera e curiosa anche per coloro non di madrelingua inglese.
Tra le invenzioni citate nel libro: l'anemometero, la banca, il barometro, la batteria, la macchinetta del caffe, i confetti, la camera di decompressione, gli occhiali, il fax, il gelato, l'autostrada, il motore a induzione, la radio, il motore a scoppio, il reattore nucleare, la nitroglicerina, il microprocessore, (ovviamente) la pizza, le forbici, il termometro, l'università, il violino e tante altre...
Il libro, di 326 pagine, evidenzia il grande contributo che l'Italia ha dato all'innovazione ed è sicuramente un motivo d'orgoglio per gli italiani, soprattutto perché a pubblicare questo libro sono stati gli americani (immagine di copertina = link al libro).
Italian Inventions, Books LLC, 326 pagine, ISBN-13: 978-1157068167, prezzo: 14$.

sabato 7 agosto 2010

Brevetti del XIX secolo


Il National Museum of American History ha pubblicato di recente due libri sui brevetti storici americani. Si tratta di una lista di brevetti dell'800 richiesti negli Stati Uniti d'America.
Il libro, Patent models index : guide to the collections of the National Museum of American History, può essere scaricato gratuitamente oppure acquistato in copia cartacea.
  • Il primo volume elenca i brevetti per numero titolo e invenzione.
  • Il secondo volume per nome inventore e sua città di residenza.
Si tratta di una ricca fonte di idee nuove. Molti brevetti antichi, infatti, non furono mai realizzati nel passato perché la tecnologia di allora non lo permetteva. Tuttavia esse meravigliano per la loro inventività e forse oggi sono realizzabili grazie ai recenti sviluppi dell'informatica.

Figura: Patent models index : guide to the collections of the National Museum of American History, Smithsonian Institution, Washington D.C., 2010 Vol. 2, pag. 166.

martedì 15 giugno 2010

Vademecum Brevetti

La camera di commercio di Milano ha pubblicato un breve opuscolo di 20 pagine che aiuta a brevettare.
Il testo illustra i concetti base del diritto brevettuale:
  • Cos'è un brevetto
  • Chi può brevettare
  • Cosa brevettare
  • Quando conviene brevettare
  • Dove presentare la domanda
  • Quanto costa e
  • Come comportarsi in caso di contraffazione
Sebbene sottolinei l'importanza della ricerca brevettuale, non dà consigli pratici, a parte quello di consultare online i brevetti della banca dati dell'USPTO.

Per quel che riguarda i costi di un brevetto europeo, l'opuscolo contiene un'immagine che l' Ufficio Europeo Brevetti distribuiva nel 1999 in una sua presentazione Powerpoint ufficiale. Oltre al fatto che questa è obsoleta, il foglio, estratto dal contesto della presentazione, lascia spazio a equivoci. In particolare spaventa per gli alti costi. I quasi 30.000€ indicati, in realtà valgono solo in caso di un brevetto valido 10 anni e tradotto in 10 lingue diverse, cioè un caso poco frequente. Di solito, chi presenta domanda di brevetto europeo paga circa 1200€ per i primi tre anni. Il resto viene pagato in seguito, cioè solo quando l'imprenditore ha capito se il suo brevetto ha un successo economico, vale a dire una resa superiore alla spesa.

Il testo riassume in breve anche come è fatto un brevetto senza però spiegare come scrivere un brevetto. L'opuscolo termina con alcuni (tre) brevetti strani. La coincidenza vuole che uno di essi sia stato pubblicato per caso anche in un post di questo blog.

Considerando il fatto che si tratta di una guida di 20 pagine, il testo riassume in modo egregio i concetti base del brevetto ed è un ottima guida per chi si avvicina al mondo dei brevetti per la prima volta. Tuttavia, se siete interessati seriamente a brevettare, è consigliata una guida più approfondita e/o eventualmente di rivolgersi ad uno specialista.

Il vademecum è scaricabile gratuitamente cliccando qui.

giovedì 3 giugno 2010

INPADOC si aggiorna




A partire dal mese di giugno l'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) aggiornerà i dati INPADOC dei brevetti americani settimanalmente, (invece ogni due mesi, come finora).
Ricordo che i dati INPADOC sono accessibili da Espacenet, la banca dati dell'Ufficio Europeo Brevetti online.
Grazie a INPADOC si può ad esempio sapere se un brevetto è ancora valido, cioè in vigore oppure se è già scaduto.
Gli aggiornamenti con scadenza settimanale rappresentano un grosso miglioramento per chi consulta brevetti online. Purtroppo la notizia riguarda solo i brevetti americani. Attendiamo con impazienza un altrettanto valido servizio per i brevetti italiani, che permetta di accedere anche a tutti i brevetti italiani online e senza costi per l'utente.

martedì 1 giugno 2010

L'Ufficio Brevetti è su Facebook


L'USPTO, l'ufficio brevetti statunitense, ha la sua pagina su Facebook.
Non si sostituirà al sito web ufficiale, ma la pagina sul social network sarà aggiornata parallelamente con l'intento di informare gli utenti sulle iniziative dell'ufficio brevetti.

L'idea è del direttore dell'ufficio brevetti, Mr. Kappos. Per raggiungere quanti più utenti possibile e perciò ha deciso di diffondere le notizie attraverso Facebook, un social network con oltre 400 milioni di iscritti.
La pagina è stata inaugurata il 14 maggio, ma ha già quasi 1000 iscritti.

sabato 29 maggio 2010

Ricerca Brevetti sullla banca dati USPTO

Il seguente video spiega come usare la banca dati dell'ufficio brevetti americano (USPTO), in particolare la classificazione americana per trovare il brevetto desiderato.



domenica 9 maggio 2010

Video Public Patent Foundation



Il video presenta gli obiettivi della Public Patent Foundation, una fondazione brevetti senza scopo di lucro che vorrebbe equilibrare il sistema brevettuale negli USA. In altre parole l'organizzazione vuole, pur senza eliminare i brevetti, ridurre gli abusi delle grosse multinazionali che brevettano in grosse quantità al solo scopo di bloccare la concorrenza. La fondazione brevetti è sostenuta da Google. Il video è in lingua inglese.

venerdì 7 maggio 2010

Banca Mondiale e Statistiche brevetti

La banca Mondiale offre online statistiche brevettuali dalle quali dedurre considerazioni interessanti.


Chi brevetta?
In figura* sono rappresentate graficamente le domande di brevetto, presentate dai residenti, nazione per nazione. E' facile osservare che i paesi di maggior rilievo sono anche quelli tecnologicamente più avanzati quali Giappone o gli USA, ma anche paesi emergenti come la Corea del Sud o la Cina.
In Europa la situazione appare abbastanza uniforme. Dominano Gran Bretagna, Francia e Germania (15.000, 16.000 e 49.000 domande di brevetto nel 2008).
I dati relativi l'Italia sono aggiornati a quanto brevettato fino a 2007 e sono circa 9000 domande di brevetto.







Chi guadagna coi brevetti?
La mappa relativa le royalties non corrisponde esattamente alle domande di brevetto presentate. Osservando la figura, si nota che il paese che maggiormente guadagna coi brevetti sono gli USA, mentre in Cina questi sono quasi nulli. In Europa sono in testa i seguenti paesi: la Francia, Germania Gran Bretagna e Paesi Bassi.
L'analisi della banca mondiale tiene conto delle licenze concesse per lo sfruttamento tra residenti e non residenti per i diritti sulla proprietà intellettuale. Il valore quindi indica i guadagni in quel paese da parte dei suoi abitanti dalla sua innovazione. Tra questi sono inclusi i diritti d'autore. Ad esempio se un italiano compra una licenza per la diffusione di un film americano in Italia, questa somma viene calcolata come guadagno per gli Stati Uniti.
I dati sono calcolati in dollari statunitensi


*Figure: data.worldbank.org

domenica 2 maggio 2010

Come segnalare errori a Espacenet

Nessuno è perfetto.
Se trovate degli errori consultando Espacenet, ad esempio il documento visualizzato non coincide col numero indicato, segnalate l'errore al seguente link: Espacenet Document Correction.
Vi verrà richiesto di indicare l'URL della pagina Espacent errata, il vostro nome e cognome, email e di indicare quale errore avete trovato.
Tra gli errori più frequenti in Espacenet vi sono:
  • in Espacenet la famiglia di brevetti è errata
  • in Espacenet nome inventore, richiedente è errata
  • in Espacenet data di pubblicazione, domanda, priorità è errata
  • in Espacenet classificazione è errata
  • in Espacenet errori nell'estratto, riassunto, descrizione è errata
  • in Espacenet vi sono problemi di formattazione è errata
Questa pagina di feedback è stata creata per migliorare il sevizio offerto da Espacenet. Espacenet è una delle banche dati online più esaurienti (almeno tra quelle gratuite) e mira sempre a migliorarsi. Questo è molto positivo anche per chi preferisce usare banche dati a pagamento. La concorrenza di Espacent costringe queste ultime a fornire servizi migliori, a vantaggio degli utenti.

Oltre a Espacenet, la banca dati dell'Ufficio brevetti americano dispone di una pagina di feedback equivalente: basta inviare una email al seguente sito.

Google Patents invece non dispone di una pagina di feedback, ma si può segnalare l'errore qui.

domenica 25 aprile 2010

Vendere un brevetto sul web

Free Patent Exchange si propone come spazio aperto per la vendita o l'acquisto di brevetti. Già in post precedenti ho segnalato dei siti dove scambiare brevetti.
Anche questo sito è del tutto gratuito, si rivolge ad aziende, università e singoli inventori e ottiene circa 4500 visite al mese da persone interessare a vendere o comprare un brevetto. Come i siti precedenti già segnalati, si rivolge al mercato statunitense - ricordo che un brevetto ha valore solo nel paese che lo ha concesso, ad esempio il brevetto italiano vale solo in Italia, e uno americano vale solo negli USA, fuori dal territorio di validità si può fare ciò che si vuole -.
Cliccando su Browse IP (vedi figura) si possono leggere i brevetti in vendita.
I brevetti in vendita sono catalogati per argomento.



Un altro sito interessante è TAEUS, presenta la stessa struttura di Free Patent Exchange, da cui presumo che il gestore del sito web sia lo stesso. Si tratta di una società di consulenza che aiuta gli inventori a vendere i brevetti. Cliccando su Patents for sale si noterà che alcuni brevetti in vendita sono gli stessi di quelli del sito precedente.

giovedì 8 aprile 2010

Brevetti "verdi" e effetto serra

Il riscaldamento globale dovuto all'effetto serra coinvolge i Governi di tutto il mondo, anche a livello brevettuale.
L'Ufficio Europeo Brevetti ha terrà un forum dal tema "Brevetti e cambiamenti climatico" il 28 e 29 Aprile a Madrid. L'argomento sarà come incentivare lo sviluppo di energie rinnovabili tramite il brevetto. L'Unione Europea si è prefissata l'obiettivo di produrre energia pulita per almeno il 20% del totale necessario al continente.
L'Ufficio brevetti americano invece ha promosso un programma dal nome "Green Technology Pilot Program" per incentivare soluzioni contro il riscaldamento globale, ad esempio l'invenzione dello sfruttamento di nuove energie rinnovabili. Per partecipare basta indicare, al momento di presentare la domanda di brevetto, che l'invenzione da tutelare serve a risolvere uno dei problemi indicati dal "Green Technology Pilot Program". Le domande vanno inoltrate entro l'8 dicembre 2010.Quali sono le invenzioni "verdi" brevettate? Facendo una rapida ricerca su Espacenet, se ne trovano di interessanti:
  • Il brevetto europeo numero EP2164803, della azienda americana Carbon Sciences Inc, descrive un apparecchio che trasforma l'anidrite carbonica in carburante. Il brevetto spiega come le molecole di CO2 vengono trasformate in H2O (acqua) e molecole di carburante.
  • Il brevetti americani US2009241938 appartiene ad una serie di brevetti che tutelano un generatore di elettricità che funziona ad energia solare: degli specchi concentrano i raggi solari su dei recipienti d'acqua disposti su delle torri. Il vapore viene poi convogliato in delle turbine che azionano un generatore elettrico. Con questo brevetto è stata fondata la ditta eSolar. Il sito della loro azienda spiega in dettaglio come funziona l'invenzione.
  • Gli inventori HICKEY ROBERT, DATTA RATHIN, TSAI SHIH-PERNG e BASU RAHUL hanno invece brevettato un'invenzione che consiste in un impianto che produce etanolo dai rifiuti organici più vari. Il loro brevetto, US2008305540, ha il vantaggio che non sono necessari rifiuti organici commestibili, a vantaggio delle colture agricole.

giovedì 18 marzo 2010

Una rete per inventori

Patent Buddy è una rete di contatto per inventori e mandatari statunitensi. Una volta inscritti, si possono contattare inventori dello stesso campo tecnico e collaborare con questi. E' possibile creare un profilo personale nel quale illustrare le proprie invenzioni o brevetti da condividere con imprese o altri inventori. Vi è anche un interessante pagina su offerte di lavoro nel settore.
Consigliato per chi vuole vendere o sviluppare un'invenzione.


martedì 23 febbraio 2010

Recensione libro: Inventing for Dummies

Il testo
Diviso in 5 parti, spiega come sviluppare un'invenzione, brevettarla e porla sul mercato (americano).
  1. La parte I tratta i vari tipi di brevetto esistenti negli Stati Uniti: Design patent, utility model e dedica un capitolo sulle invenzioni brevettabili e no. Vi è anche un capitolo sulla ricerca brevettuale, che però è piuttosto deludente: si limita a dire che è possibile cercare un brevetto online da internet, ma non spiega come fare. Non cita l'esistenza di Google Patents. La parte termina illustrando come richiedere un brevetto all'USPTO, l'ufficio brevetti americano: cose da fare in pratica: modulistica, tasse, ecc, ecc...
  2. La seconda parte riguarda i Trademarks (i marchi registrati) e l'importanza della segretezza in questo campo.
  3. La parte III invece spiega come costruire un prototipo della propria invenzione, a chi rivolgersi per farselo costruire, come analizzare e prevedere i costi e come calcolare le potenzialità di vendita del prodotto ideato.
  4. La parte IV continua col tema "da un'idea all'azienda"e allo stesso tempo da dei consigli su come vendere una licenza.
  5. Parte V è una lista di indirizzi a cui rivolgersi per finanziamenti e per farsi sostenere nell'impresa: tra questi vi è l'associazione nazionale (americana inventori), la NASA e l'USPTO, l'ufficio brevetti. Termina con brevi biografie degli inventori famosi, tra cui Alexander Graham Bell che, secondo l'autrice, ha inventato il telefono.
  6. In appendice sono allegati degli esempi di "confidentiality agreement" e di "licence agreement" ed altri moduli utili.

L'autrice
Pamela Riddle Bird è direttrice di una società di consulenza da lei fondata: "Innovative Product Technologies Inc."

Commento finale
Il libro è molto semplice e pratico, nello stile tipico della serie "for Dummies". Molti consigli sono però limitati alla realtà americana, che presenta un mercato e una legislazione diversi da quello europeo e italiano. Ad esempio il consiglio di tenere un registro in cui annotare tutti i dettagli dell'invenzione per evitare di farsi rubare l'idea, fa senso solo negli USA, dove vale la regola "first to invent", cioè chi prima inventa ha i diritti sull'invenzione. In Europa, invece, le regole sono diverse, quindi un registro del genere non serve a proteggersi.
Ad ogni modo, si tratta senza dubbio di un manuale utile e ricco di preziosi consigli, soprattutto per chi vuole brevettare negli Stati Uniti.

Maggiori informazioni: www.dummies.com oppure cliccate sull'immagine di copertina.
Titolo Inventing for Dummies
Casa Editrice Wiley Publishing Inc.
Anno pubblicazione 2009
Numero pagine 358
Lingua Inglese
Codice ISBN 0-7645-4231
Prezzo 21,99 $ (USA)