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martedì 11 dicembre 2012

COME FAR CONOSCERE UNA INVENZIONE AI POTENZIALI ACQUIRENTI





Come  evidenziare  la nostra IDEA –INVENZIONE al mercato


NON ESISTE UN PROCESSO UN METODO O SISTEMA PER ASSICURARE LA GIUSTA VISIBILTA’ E QUINDI IL SUCCESSO COMMERCIALE DI UNA INVENZIONE.


Hai una grande idea ? Ma la strada per trasformarla  in  un prodotto di successo può essere lunga faticosa e scoraggiante.

 Qui di seguito viene illustrato un   processo  che tutti possono seguire,  per introdurre e fare conoscere la nostra invenzione a dei  potenziali acquirenti 
La  prima cosa , definire gli elementi e le motivazioni   perchè l’invenzione  è originale, e i  potenziali vantaggi, misurabili, che offre  al mercato.secondo la vostra visione.
Un inventore per avere probabilità di  successo deve sviscerare e analizzare, queste  quattro attività di base  :
·        Definire il prodotto.
·        Definire il mercato.
·        Definire il business

Comprendere il 'metadriver' che sta spingendo la vostra invenzione in questo momento.
In questo ambito la prima domanda a cui dare una risposta, la piu esauriente possibile  è :
            Perché la mia invenzione  è una opportunità di business, adesso?

Ora esaminiano anche se in maniera non esaustiva le tre  attività.

Definire  nei dettagli  l’invenzione (Il Prodotto)
E 'un gioco da ragazzi, vero? Sicuramente sapete cosa avete inventato.  Ma piu l’invenzione  si analizza, sempre maggiori dettagli e aspetti vengono in superfice.  Troppo spesso, gli inventori ansiosi di piazzare, al piu presto, la loro idea ,  non spendono  abbastanza tempo nella valutazione del prodotto e la ricerca delle nicchie di mercato che questo potrebbe riempire.
L’inventore pensa  devo piazzalo  velocemente anche per prevenire e contrastare possibili invenzioni similari.  Dimenticano di progettare l'attività,  guardare e identificare i  concorrenti  esistenti e quali di questi  potrebbero essere complementari . Questo amplia notevolmente il bacino dei possibili acquirenti a cui presentare la nostra invenzione.

Definire il mercato. Limitatamente ai bisogni .
Nei bisogni è necessario analizzare tutte le motivazioni possibili e più profonde, che dovrebbero spingere le persone ad acquistare ( utilizzare ) il prodotto in esame. Inoltre è fondamentale stabilire quali necessità sono già soddisfatte dai prodotti simili esistenti e quali no . Le domande relative a questa variabile del mercato sono:
  • Qual  è il bisogno che vuole soddisfare il nostro prodotto ?
  • Quali sono, oggi, i veri bisogni percepiti dalle persone che acquisterebbero questo prodotto?
  • Quali sono i bisogni latenti, non ancora espliciti, delle persone che acquisterebbero il prodotto?
  • Quali altri bisogni non sono ancora stati considerati?
Nella  valutazione del  mercato, siate  ricettivi alle esigenze, anche quelle latenti e  non ancora espresse,  dei  potenziali clienti.
Si può imparare molto, semplicemente osservando e parlando con le persone del campo e vedere come i consumatori utilizzano un prodotto simile.

Non è mai  troppo presto per cominciare a pensare ad una  seconda generazione della vostra invenzione.
Le risposte a questi quesiti ci mette in condizione di identificare chi potrebbe essere interessato ad acquistare la nostra invenzione.
Es. Un applicativo per Tablet, potrebbe interessare tanto i produttori harware di questo prodotto tanto le aziende che forniscono i servizi che vengono utilizzati su questi prodotti.
Quindi  identifichiamo le potenziali aziende e facciamo un “activity plan” per introdurre e far conoscere al meglio la nostra invenzione.

Proteggere le informazioni riservate
A questo punto diventa  importante domandarsi : come proteggere i propri  diritti di proprietà intellettuale.

Per la maggior parte dei  singoli inventori, la valutazione di chi fidarsi è fondamentale. Sappiate che nella fase di presentazione della vostra invenzione al mercato avrete  bisogno  di  interfacciarvi  con altri, e quindi  decidere esattamente quali aspetti della vostra invenzione sono proprietari.  

Proteggere la propria idea è un punto  essenziale e importante .
Fate attenzione a parlare liberamente anche con gli amici.Una delle cose che dovete stare attenti, è di non divulgare la vostra invenzione a terzi, in paesi dove non avete ancora registrato la vostra invenzione, senza un accordo di segretezza.  Dalla sottoscrizione dell’accordo in molti paesi   si ha un anno di tempo per depositare la domanda di brevetto.

Definite il Business
L’invenzione puo essere sfruttata in proprio o cedendo la licenza ad un soggetto terzo. Cosa non facile, perchè molte grandi aziende, per svariati motivi,  sono riluttanti ad acquistare un’idea da qualcuno.  
Quando  si contatta un’azienda,  è molto  probabile che non siano disponibili a  firmare accordi di non divulgazione.  In questo caso si devono soppesare i rischi connessi a condividere le informazioni sull’ idea.
Un  inventore individuale,con ridotte disponibiltà economiche, non ha molto potere contrattuale. Bisogna quindi selezionare le aziende serie, e  che danno maggiore affidabilità,  e a queste comunicare la nostra  idea, e verifcare  se vogliono lavorare con noi.
La maggior parte delle aziende hanno  canali specifici attraverso i quali vengono ricevono  le idee.

Alcune grandi aziende offrono anche spazi di presentazione sui loro siti web.

Quando fate la ricerca delle potenziali aziende, cercate di identificare la persona più idonea e qualificata a cui indirizzare DIRETTAMENTE, la vostra invenzione. Può essere utile fare una indagine telefonica sulla persona che si interessa di R & D ,  il responsabile del Marketing , o il direttore di produzione.
Nel caso il vostro contatto ottiene un riscontro positivo, spingete per presentare la vostra invenzione direttamente, nel corso di un incontro. Avere un contatto diretto è molto importante perchè solo voi conoscete esattamente tutte le sfaccettature della vostra invenzione.
Questo ovviamente è un costo, ma.....seminare per forse...raccogliere.

In alternativa :
La licenza  può anche essere venduta, ad una azienda,  tramite un agente, questo  farà per vostro conto tutte queste attività,  ma in questo caso  avrà diritto ad  una percentuale, che è sempre  meglio definire in sede di confermento del mandato.

In ogni modo credo che la circolazione e lo scambio di esperienze siano il mezzo migliore per apprendere gli elementi di successo o di insuccesso, in un processo di presentazione e vendita di una Proprietà Intellettuale.
Vorrei quindi invitare  i lettori a raccontare e condividere  le esperienze fatte.
In bocca al lupo

Giovanni Malatacca


martedì 27 novembre 2012

LA RICERCA DI ANTERIORITA' N.2 SU ESP@CENET





LA RICERCA DI ANTERIORITA’    n.2

 Come anticipato nel precedente post, ora entriamo di più nello specifico su come   fare una ricerca di anteriorità, ovvero verificare se la nostra idea/invenzione  esiste già in toto o in parte..

       RICERCA DI ANTERIORITA’ VELOCE ( QUICK  SEARCH ) SU ESPACENET.


Cliccando  su “ OPEN ESPACENET at the EPO”  si aprirà questa pagina:





Cliccando su Quick Search sulla barra a sinistra della pagina di benvenuto si aprirà la finestra come nella figura :




Scegliete la banca dati :   “WORLDWIDE “-........ , è il database dell’EPO.
Scegliete il campo di ricerca :   Words in the title or abstract.


 La ricerca usa parole chiave (Keywords) da inserire nel campo 2. Search terms. I termini devono essere in lingua inglese. È quindi importante conoscere l'esatta traduzione del termine italiano e anche tutti i possibili sinonimi dell’oggetto della ricerca .

Immaginiamo che l’invenzione da ricercare sia un rubinetto automatico .Vediamo come trovare il  brevetto  corrispondente eseguendo una ricerca preliminare.
 
Innanzitutto dobbiamo definire le caratteristiche essenziali dell'invenzione:
il rubinetto ha, al posto delle manopole per aprire e chiudere l'acqua, un sensore. Questo apre e chiude il flusso dell'acqua quando qualcuno avvicina le mani al lavello. Tanto per intenderei, un po' come  quelli che spesso si vedono nei bagni pubblici.
Bisogna restringere la ricerca ai soli rubinetti simili alla nostra invenzione. Il modo giusto per fare ciò consiste nel pensare alla caratteristica che rende la vostra idea diversa dagli altri rubinetti.
Sapreste riassumerla in una parola? Quella è la caratteristica essenziale, il cuore dell'invenzione, il termine con cui restringere la ricerca.

La scelta di questi termini è di fondamentale importanza per il successo della ricerca e vanno pertanto selezionati con cura:
  1. devono essere «forti», riassumere i concetti principali;
  2. devono essere quanto più possibile «unidìrezionali». Qualora avessero più significati, la ricerca sarà inquinata da dati inutili. Per ovviare questo problema usate l'operatore booleano NOT, come spiegato qui di  seguito;
  3. devono riferirsi alle caratteristiche essenziali, necessarie per il corretto funzionamento dell'invenzione;
  4. non devono essere troppe.
    Esempio per generare le parole chiave

Descrizione                                   Caratteristica                          Sinonimo
                                                                                             Sinonimo 1 di 1
Aaaaaaaaaaaaaaaaa                 Caratteristica 1                    Sinonimo 2 di 1
                                                                                             Sinonimo 3 di 1
Bbbbbbbbbbbbbbb                    Caratteristica 2                     ----------
                                                                                             Sinonimo 1 di 3
Cccccccccccccccc                   Caratteristica 3                    Sinonimo 2  di 3

Dddddddddddddd                      Caratteristica 4                   ------------


Nel nostro caso, si tratta di un rubinetto a controllo elettronico composto di sensore, batteria e solenoide. Quali sono i termini in lingua inglese che al meglio definiscono l'invenzione? Le particolarità potrebbero essere: sensor, operated tap, unit with sensor, batteries, control unit, sensor operated tap, mixer cartridge, electrically operated tap, solenoid, automatic, etc.
Procediamo con ordine: la traduzione inglese più comune di rubinetto è tap. Questo termine è utile, ma da solo non basta. Per essere sicuri di trovare tutti i brevetti sui rubinetti considerate anche altri possibili sinonimi: cock, faucet e anche termini più generici quali fitting o valve. Bisogna usarli tutti onde evitare di perdere documenti importanti. Ricordate, inoltre, che non tutti quelli che presentano una domanda di brevetto all'EPO sono di madrelingua inglese; potrebbero esserci quindi brevetti con errori di ortografia. I giapponesi, ad esempio, spesso utilizzano traduttori automatici. Perciò non meravigliatevi di leggere brevetti scritti in un inglese maccheronico. Cercate quindi anche termini come cok oppure tapper.
Per praticità conviene schematizzare i termini in una  tabella : 


      Caratteristica Invenzione                           Termine Inglese equivalente
             Rubinetto                                                   Tap, Tapper, Faucet, Fitting, cock
             Sensore                                                      Sensor, Sensing, Detect, Detecting
             Acqua                                                        Water, Liquid
             etc.  .......


Siccome spesso molti termini hanno una radice comune (come: detect, detecting, detetcs etc.), usate i caratteri speciali,  * , ?, #


       Troncamento 

              *                     Il simbolo * sostituisce innumerevoli caratteri. Ad esempio :
                                         Tap* cercherà termini come Tap, taps, oppure tapper.

              ?                     ?  Sostituisce un solo carattere . Tap? cercherà taps, taph, 
                                         e anche tap

              #                     #  Sostituisce un solo carattere . Tap? cercherà taps, taph, 
                                         ma non il termine  tap



Per evitare di trovare migliaia di documenti combinate le caratteristiche essenziali tra loro usando gli operatori booleani. La tabella sottostante elenca gli operatori booleani accettati da espacenet. 

Operatore Boleano                                Spiegazione 

AND                                         L'operatore AND permette di trovare tutti  i
                                                 documenti  che includano entrambi  i termini.
                                                 Questo operatore è implicitamente sottinteso 
                                                 qualora non se ne indichi alcuno.
                                                 Es.: tap sensor, troverà solo i documenti con 
                                                 entrambi i termini 

OR                                           L'operatore  OR trova i documenti che includano uno 
                                                 qualunque dei termini . Es. tap OR faucet

NOT                                         L'operatore NOT trova i documenti che includono il 
                                                  primo termine, ma senza il secondo. Utilizzato 
                                                  quando un termine ha due significati.
                                                  Es. cock NOT sex

Combinando i vari termini tra loro (si dovrà lavorare per tentativi), usando gli operatori booleani e i caratteri speciali, si otterrà come risultato un numero ridotto di documenti da leggere.

Se inseriamo i termini mix* tap? fìtting electric* si otterrà un risultato di ricerca 
   come  nella figura sottostante. 






Si tratta di una lista di soli 25 brevetti. Cliccando sul titolo di ciascun documento si apre una finestra come rappresentato nella figura successiva.Nel nostro caso apriamo il doc.n10



Da questa pagina si visualizzano:
* i disegni, "Mosaic" 
* il documento originale in formato PDF, se necessario stamparlo
* le classi rilevanti del brevetto
* cliccando su "Optional Document" si aprirà il testo del brevetto 
   digitalizzato  dal  motore di  ricerca espacenet 


Di un brevetto leggete per prima cosa il riassunto (Abstract). Se questo è interessante, cliccate su Mosaics per guardare le figure.
I brevetti europei sono scritti in una delle lingue ufficiali (tedesco, francese o inglese), quelli non-europei nella loro lingua d'origine. Aiutatevi con un traduttore automatico consultabile online. Premendo il bottone “Translate this text “otterrete la traduzione del testo .In alternativa usate il Traduttore di "Google"
 La qualità di questo traduttore automatico non è brillante, ma può comunque essere utile a darvi un'idea sul contenuto del brevetto. In alternativa usate il traduttore di "Google". 
 Siccome la traduzione non ha alcun valore legale, per ricercare le similitudini con la nostra invenzione dobbiamo concentrarci  sul testo originale .
  
Credo che ora ci sono un buon numero di elementi con cui lavorare. E’ importante sottolineare che per fare una discreta  ricerca  di anteriorita è necessario avere acquisito un minimo di pratica nella definizione essenziale dell’invenzione nell’uso del database di espacenet.
Suggerisco di fare un po di esercizi, in ogni modo nei limiti del mio tempo se mi fate sapere quali difficoltà trovate saro lieto di darvi una mano.

In un prossimo post , analizzeremo gli altri filtri di ricerca  , “Classification Search “ e “ “Advanced Search”.

Per il momento fermiamoci qui. Se avete una  IDEA, o un PRODOTTO, che pensate sia "ORIGINALE"  vi consiglio di iniziare a fare un po di pratica con questo motore di ricerca, non scoraggiatevi se incontrate qualche difficoltà, ma la ricerca di anteriorità è un lavoro meticoloso che deve essere fatto con molta attenzione e senza fretta. Iniziate ad imparare come identificare i documenti per voi importanti e tralasciare velocemente gli altri. 
In ogni modo nei limiti del tempo che posso dedicare, se avete delle difficoltà contattatemi qui sul blog, e cerchero di rispondere e se possibile chiarire i vostri dubbi. 
Buon lavoro,   

Giovanni Malatacca


  Source : Brevettare Facile - Edizioni scientifiche Simoni


 
                                       




   






 



                                        
 


 



                

           


lunedì 24 gennaio 2011

VIPOS aiuta inventori e piccole imprese a brevettare

Fonte foto: VIPOS
VIPOS, (Virtual Intellectual Property Officer Services), è un sito web irlandese, sviluppato dalla società irlandese PatentNav, che da consigli su come brevettare un'idea. Come dice il nome, si tratta di un avvocato virtuale che aiuta nella procedura, risparmiando i costi di un brevetto. Si propone infatti come strumento "fai da te" per brevettare da soli.
Chi si abbona al sito (€ 2000,- all'anno), potrà presentare in Irlanda o Gran Bretagna domanda di brevetto, registrare marchi o chiedere consulenza strategica su come brevettare, senza l'aiuto di un mandatario. Sembra siano offerte anche ricerche sullo stato dell'arte.

lunedì 17 gennaio 2011

Milano: Forum sulla Proprietà Intellettuale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e la Camera di Commercio di Milano
hanno organizzato un Forum su brevetti e marchi registrati.

  • a Milano, Palazzo Turati – Via Meravigli, 9/b. Giovedì 27 gennaio 2011 - 8.30 - 13.00.

L'obiettivo è di incentivare i brevetti tra le imprese italiane, raccogliere proposte, idee e suggerimenti che rendano più efficaci brevetti e marchi, e lotta alla contraffazione.
L'ingresso è libero, per maggiori informazioni cliccate qui.

domenica 5 dicembre 2010

China daily riporta: Cina prima in brevetti

Il quotidiano* China Daily ha riportato la supremazia cinese nei brevetti. Un concetto confermato da una ricerca Thompson Reuters che riporta un aumento medio di domande brevettuali cinesi del 26.1% annuo dal 2003 ad oggi, contro il 5.5% americano e l'1% giapponese.
Questo risultato è dovuto in parte al fatto che i profitti della recente crescita economica cinese degli ultimi anni sono stati investiti in ricerca, con conseguente aumento di brevetti (e innovazione).

Secondo Carsten Fink, capo economista dell'Organizzazione Mondiale della proprietà Intelletuale (WIPO), l'aumento di brevetti è superiore alla crescita economica cinese, forse dovuto alla recente affermazione delle aziende cinesi al livello mondiale. I brevetti sono importanti quando si opera su mercati competitivi e dove v'è innovazione.
Le aziende cinesi infatti investono sempre più in ricerca e sviluppo, per operare in futuro a livello globale e alla limiti delle frontiere tecnologiche. Per questo i brevetti sono diventati essenziali nella politica aziendale cinese.

Merito è anche del governo cinese, dice Zhang Zhaodong, mandatario cinese con studio legale a New York. Il governo infatti promuove la ricerca e sviluppo con vari incentivi e deduzioni fiscali.

*China heads for top spot in patent application, China Daily, 5 dicembre 2010

sabato 9 ottobre 2010

Ricerca Brevetti con Patent Calls

Patent Calls è una banca dati gratuita di brevetti statunitensi.  
La ricerca semplice permette di cercare brevetti per parole chiave nell'estratto, titolo e/o rivendicazioni. Inoltre, con la ricerca semplice, si possono trovare cercare i brevetti di un particolare inventore o ditta titolare.  
La ricerca avanzata permette di scegliere tra i brevetti concessi o le sole domande di brevetto e di dare un "peso" (Weight) ad ogni parola chiave inserita per campo (titolo, sommario, inventore, ecc..). E' possibile inoltre condurre una ricerca tra i brevetti indicando il nome dell'esaminatore dell'ufficio brevetti.

Le liste brevetti risultanti dalla ricerca sono rappresentate graficamente come in figura. La tabella indica se ciascun brevetto elencato tratta una domanda di brevetto o un brevetto concesso, lo status (in verde per i brevetti validi, in rosso quelli scaduti o ritirati), la data della domanda (File Date), la data di priorità (Earliest Priority Date), il numero di brevetti rilevanti e quante volte questo è stato citato in altri brevetti. Quest'ultimo elemento è molto utile per calcolare il valore di un brevetto.

Lista brevetti - Ricerca per parola chiave "Horoscope" da Patent Calls*
Altre novità (a pagamento) rispetto note banche dati brevetti, quali ad esempio Google Patents, consistono in alcune funzioni aggiuntive quali:
  • Patent Litigation - Aiuta nelle cause civili (negli USA) sui brevetti
  • Patent Analitics - Statistiche e analisi brevettuali
Questi e altri strumenti, aiutano a valutare e sfruttare economicamente un portafoglio brevettuale. Si tratta in genere di modi per usare il brevetto come mezzo per per la crescita economica di una azienda, piuttosto che come un mezzo per proteggersi. Un trend molto in voga negli ultimi anni.

*Origine figure: http://tools.patentcalls.com

martedì 10 agosto 2010

Brevetto Comunitario senza l'Italia?


L'European Voice ha di recente pubblicato un articolo* sul brevetto comunitario in cui asserisce che la Commissione Europea vuole, quale ultima risorsa, creare il Brevetto Comunitario senza l'Italia. Il motivo è che l'Italia ha di recente bloccato una proposta della Commissione sul brevetto comunitario. Da un documento confidenziale letto dall'European Voice, risulta che il governo italiano accusa la commissione di proporre un brevetto già obsoleto e discriminatorio dal punto di vista delle lingue, che danneggerebbe le aziende italiane a vantaggio di quelle francesi e tedesche.

La creazione di un brevetto unico in Europa (il brevetto europeo attuale è solo un gruppo di brevetti nazionali avente procedura unica) è un progetto discusso invano da oltre 35 anni. Uno dei problemi maggiori è quello delle lingue. Attualmente il brevetto europeo, rilasciato dall'Ufficio Europeo Brevetti, può essere presentato in una delle tre lingue: tedesco, francese o inglese, cioè un inventore può inviare una domanda di brevetto in una qualunque delle lingue indicate a scelta. Questo costringe l'Ufficio Europeo Brevetti a selezionare personale (per lo più ingegneri) con ottime conoscenze in tedesco, francese e inglese.
Al rilascio del brevetto europeo il richiedente deve tradurre le rivendicazioni nelle altre due lingue a sue spese. La Commissione non vuole aggiungere l'italiano tra le lingue ufficiali perché crede che questo possa portare altre pretese (ad esempio da Spagna e Polonia) e perché l'inserimento di ogni lingua extra comporterebbe costi ulteriori per le aziende europee.

Di regola, un grosso cambiamento, quale il Brevetto Comunitario, può entrare in vigore solo se vi è l'unanimità degli stati membri dell'Unione Europea. Tuttavia la creazione di un Brevetto Europeo senza alcuni stati membri è teoricamente possibile se si applica il principio dell'enhanced co-operation, una procedura attuata di rado per sbloccare situazioni di stallo tra i paesi europei. Il prossimo incontro dei ministri dell'Industria europea sul tema si avrà il 30 settembre, durante la presidenza belga.


* European Voice, 29 luglio 2010.

giovedì 1 luglio 2010

WIPO Gold


L'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, la WIPO, ha inaugurato una nuovo portale*.
Questa da accesso gratuito a qualunque forma di proprietà intellettuale: brevetto, marchi, modelli design, statistiche sui brevetti, la classificazione internazionale dei brevetti e le differenti legislazioni sui brevetti nel mondo.
Wipo Gold permette diretto accesso a Patentscope, il motore di ricerca brevetti internazionali.

* fonte figura: www.wipo.int

domenica 9 maggio 2010

Video Public Patent Foundation



Il video presenta gli obiettivi della Public Patent Foundation, una fondazione brevetti senza scopo di lucro che vorrebbe equilibrare il sistema brevettuale negli USA. In altre parole l'organizzazione vuole, pur senza eliminare i brevetti, ridurre gli abusi delle grosse multinazionali che brevettano in grosse quantità al solo scopo di bloccare la concorrenza. La fondazione brevetti è sostenuta da Google. Il video è in lingua inglese.

domenica 14 marzo 2010

Ricerca brevetti con Boliven


Boliven contiene oltre 100 milioni di documenti ed è una possibile alternativa a Espacenet:
  • Marchi
  • Brevetti americani dal 1976 ad oggi
  • Brevetti europei e domande PCT a partire dal 1978
  • Sommari dei brevetti giapponesi e coreani
  • Pubblicazioni scientifiche e ricerche
  • Test chimici
  • Medicamenti e prodotti farmaceutici
  • Apparecchi medicali
  • Articoli di giornali
  • Cause brevettuali
Dopo essersi registrati (non costa nulla) si viene a far parte di una rete "network" del tipo "Linkedin" di inventori, ricercatori, aziende e studi di marchi e brevetti.
Esistono 4 tipi di ricerche diverse:
  • Basic
  • Advanced
  • Expert
  • Bulk
  • Assignment

Inoltre esiste una funzione che monitora i brevetti secondo criteri assegnati dall'utente e avverte se un nuovo brevetto in uno specifico settore tecnico viene rilasciato o pubblicato.
Digitando le parole chiave: coffee machine ho ottenuto 15248 risultati. Premendo il pulsante "Analyze results w/charts & graphs" è stata visualizzata una rappresentazione grafica dei risultati. In figura* potete vendere solo due delle molteplici possibilità offerte da Boliven.


Resta comunque aperto il problema dell'enorme numero di documenti da leggere. Grazie ai database offerti online non è più un problema trovare brevetti. Il problema è trovare il brevetto giusto tra le migliaia di risultati ottenuti.

*Tutte le figure provengono dal sito: www.boliven.com

sabato 6 marzo 2010

Ricerca brevetti internazionali

E' bene innanzitutto precisare che non esistono i brevetti internazionali.
Quelli che comunemente vengono chiamati "brevetti internazionali" o PCT, non sono brevetti veri e propri, ma delle domande di brevetto
depositate alla WIPO, l'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale. La domanda sarà poi inoltrata agli uffici brevetti nazionali che decideranno autonomamente se concedere il brevetto oppure no.

Patentscope è la banca dati che gestisce i brevetti registrati alla WIPO. Da questa si possono trovare e leggere i brevetti PCT.
Patentscope è accessibile gratuitamente e non richiede registrazione. Contiene tutte le domande di brevetto PCT pubblicate dal 1978 ad oggi.
Da circa un anno la banca dati è stata estesa anche ai brevetti nazionali, per lo più coreani (1,3 milioni di brevetti). Sono stati inseriti inoltre i brevetti del Messico, Cuba, Israele, Singapore, Africa del Sud e Vietnam. Se volete leggere questi brevetti andate su National Collection & PCT.
Nota: dopo aver eseguito una ricerca con Patentscope, è possibile visualizzare graficamente i risultati e fare delle statistiche.

venerdì 5 marzo 2010

Recensione Libro: Lost property







Titolo Lost Property: the European patent system and why it doesn't work
Autore Bruno van Pottelsberghe
Editore Brugel Blueprint
Lingua inglese
Anno di pubblicazione 2009
numero pagine 70

Il testo
Descrive il sistema brevettuale europeo mettendone in risalto i punti deboli. Critica gli alti costi, l'incertezza legale (dovuta all'assenza di un tribunale sovranazionale) e della diminuita qualità dei brevetti concessi. In particolare si sofferma sulle problemi che le aziende europee incontrano oggi al livello internazionale e dà dei suggerimenti su come migliorare il sistema.

L'autore
Bruno van Pottelsberghe è professore all'Universitè Libre di Brussel ed è un'autorità sul tema brevetti. Ha svolto numerose ricerche nel campo delle politiche brevettuali e dell'innovazione.

Commento personale
Il testo è una critica impietosa del brevetto europeo. Leggendolo ci si rende conto di quanto sia anacronistico il sistema attuale.
La frammentazione nazionale è completamente inadatta ad affrontare una società sempre più globalizzata, con conseguenze anche gravi per la nostra economia. Si tratta di un testo interessante, anche se di nessuna utilità pratica per un inventore o una piccola impresa. Meriterebbe però essere tradotto e inviato ai rappresentanti dell'industria italiana (Confindustria, Confartigianato) e soprattutto recepito dai nostri politici.

martedì 23 febbraio 2010

PMI francesi brevettano di più

L'INPI, l'ufficio brevetti francese, ha rilevato una netta diminuzione di domande di titoli di proprietà intellettuale (marchi e brevetti) nel 2008.
Nel 2009, nonostante la crisi, questa tendenza si è ridotta: sebbene sia stata registrata una generale diminuzione delle domande di brevetto (-3,6%), le richieste delle piccole e medie imprese (Abbr.: PMI) sono aumentate del 6,8%*.

*Fonte: Chefdentreprise.com, INPI

giovedì 4 febbraio 2010

Ricerca di un brevetto storico

Ho provato a cercare su Google patents (il link si trova sulla colonna a destra) i brevetti relativi le prime locomotive a vapore. Per sviluppare la ricerca brevettuale ho inserito su Google patents le seguenti parole chiave:
  • Locomotive Steam engine
Tra i brevetti trovati ve n'era uno americano del 1840 (numero 1643) molto interessante.




I brevetti sono una risorsa gratuita disponibile a tutti. Pochissimi però sfruttano questa risorsa come alternativa alle pubblicazioni e testi scientifici. I brevetti sono utilissimi fonte d'idee e soprattuto permettono di risparmiare. Con una ricerca brevettuale si può sapere se una tecnologia esiste, ancor prima di svilupparla, risparmiando costi. In questo modo si evita infatti di duplicare una ricerca già monopolio altrui evitando spese inutili. Resta però aperto un punto importante: come ottimizzare una ricerca brevetti? Quali parole chiavi usare?

giovedì 28 gennaio 2010

Lavorare nel mondo dei brevetti

I mandatari europei, coloro che scrivono e rappresentano un inventore o una azienda difronte l'Ufficio Europeo Brevetti non sono sempre avvocati, ma molto più spesso ingegneri, farmacisti, biologi, chimici o laureati in fisica.
Si tratta di una carriera sconosciuta a molti.
In Europa vi sono circa 10.000 mandatari autorizzati, cioè un quarto di quelli presenti negli USA (40.000). Il motivo di questa differenza è dovuto forse all'esame di qualificazione europeo (EQE) molto selettivo e al mercato europeo, ristretto alle sole grandi imprese (le PMI infatti brevettano molto meno che negli Stati Uniti). Nonostante tutto si tratta di un mercato in espansione e la professione garantisce una rapida assunzione e stipendi che variano dai 3.000 fino agli 8.000 euro al mese (per chi fa carriera). Una somma più che dignitosa, dati i tempi magri.
Chi è interessato, dopo avere fatto pratica per un certo tempo presso uno studio legale brevetti, deve preparare e superare l'esame di qualificazione europeo. Questo si chiama EQE, consiste di 4 prove (in una lingua straniera a scelta: inglese, tedesca o francese). In genere si tiene in marzo e la domanda va inoltrata entro il giugno dell'anno precedente. L'esame è piuttosto duro (anche perchè richiede l'ottima conoscenza di una lingua straniera, competenze tecniche e conoscenze legali) ma ne vale la pena. Per saperne di più cliccate sul link dell'.

domenica 24 gennaio 2010

Come cercare un brevetto a costo zero

Sappiamo da un precedente post, come calcolare il costo di un brevetto.

Ora, si sente spesso dire: i brevetti sono solo utili agli inventori, ai creativi.
Non è vero.
I brevetti possono divenire una fonte d'ispirazione anche per imprenditori senza fantasia ma col senso degli affari.
Come è possibile cercare un brevetto a costo zero?
Oggi, con le banche dati gratuite disponibili online, possiamo raccogliere idee (brevettate) mai usate, che potrebbero aumentare il fatturato della nostra azienda.
Facciamo un esempio pratico. Un produttore di tazze da wc (qualcuno deve pur farli) vuole trovare idee nuove nel settore.
Basta andare su Google Patents (il link si trova sulla colonna a destra) e scrivere "toilet". Tra i primi 10 brevetti risulta il presente brevetto:


Si tratta di un brevetto del 1989. Dunque 1989+20 (validità massima di un brevetto) = 2009. Il brevetto è scaduto e a disposizione di tutti.

Pensate che il dispositivo non sia un'idea geniale? Non vi interessa?
Allora proviamo a cercare qualcos'altro, ad esempio un sistema di illuminazione per il WC. Digitate su Google Patents "toilet light" e otteniamo il seguente brevetto del 1994:


Ora 1994+20=2014. Il brevetto potrebbe essere ancora in vigore.
Lo è veramente?
La risposta ve la da la camera di commercio o un centro PATLIT dell'Ufficio Europeo Brevetti. Se è valido dovrete allora chiedere una licenza.
Quanto costa?
Dipende dalla vostra abilità a contrattare. Certo l'inventore potrebbe chiedere troppo, allora lasciate perdere. Talvolta però sono persone ragionevoli e se la loro soluzione costa meno di quello che si sarebbe speso sviluppando il prodotto da soli, forse dopotutto conviene.

Come vedete i brevetti non servono solo a chi deve inventare ma anche alle piccole aziende che, specie in momenti di crisi hanno bisogno di idee nuove per restare sul mercato.



sabato 16 gennaio 2010

Perchè in Italia si brevetta poco

In Cina lo studio della proprietà intellettuale è diventato d'obbligo a scuola. Tra pochi anni, dice Thierry Seuer, vice presidente IP della ditta francese Air Liquide, ognuno in Cina saprà quando e come brevettare, ottimizzando le spese di brevetto e massimizzando così la rendita dovuta al brevetto. Ma conoscere la proprietà intellettuale non vuol dire solo questo: chi sa leggere un brevetto può capire l'area protetta dalla concorrenza. Di conseguenza saprà muoversi senza infrangere i diritti altrui. Gli effetti di questa politica si vedranno tra qualche anno, quando le imprese del Regno di Mezzo avranno a loro disposizione ingegneri e impiegati ad ogni livello, qualificati in materia di brevetto.
In generale gli americani, i giapponesi e adesso anche i cinesi capiscono l'importanza della protezione intellettuale e hanno promosso una politica conseguente. In Italia invece la gente non ha capito il ruolo che un brevetto gioca nello sviluppare prodotti nuovi e nel restare competitivi. I politici italiani vedono nel brevetto sono un strumento tecnico e perciò non fanno nulla per promuoverlo né si sentono coinvolti nel farlo. Il vero motivo perché in Italia non si brevetta dunque non è la mancanza di inventività, ma la completa mancanza d'informazioni riguardo questo tema.
Sembra però che non siamo i soli ad essere in ritardo. In generale in Europa non si promuove la diffusione delle conoscenze sulla proprietà intellettuale. Gli esperti di IPR, dice Brian McGinley, capo dell'ufficio presidenziale dell' Ufficio Europeo Brevetti, sono una casta a sé stante. Usano un linguaggio incomprensibile alle masse e vivono isolati dall'Europa produttiva.




mercoledì 13 gennaio 2010

Brevettare è facile

Supponiamo che abbiate un idea che potrebbe farvi divenire milionario. Purtroppo le idee in non sono brevettabili, pertanto è bene sapere brevemente i punti da seguire per trasformare un'idea in un brevetto:
  1. Per brevettare, un' invenzione deve essere nuova. Questo non vuol dire che non si deve trovare già in commercio. Vuol dire: mai stata resa pubblica da nessuno in nessun luogo e in nessuna forma. Quindi non limitatevi a verificare se la vostra invenzione sia già in vendita, fate una ricerca tra le pubblicazioni scientifiche (ad esempio con Google Scholar) e una ricerca brevettuale, ad esempio con Google Patents o sui siti degli uffici brevetti più importanti (vedi "I miei siti preferiti" a lato).
  2. Chiaritevi le idee: come funziona esattamente? Che problema risolve? A che serve? Scrivete una descrizione della vostra invenzione evidenziando le differenze da ciò che è già noto.
  3. Leggetevi i brevetti di invenzioni simili alla vostra. Cercate di capire perché la vostra invenzione è migliore.
  4. Brevetto=spesa presente, guadagno futuro... forse. Avete veramente bisogno di un brevetto? Oppure basta un modello di utilità o un copyright a proteggervi?
  5. Informatevi presso l'ufficio brevetti, procuratevi online i moduli per presentare una domanda di brevetto. Di quali informazioni avete bisogno?
  6. Andate da uno specialista di brevetti e chiedete. Chiedere non costa nulla e prima di spendere pensateci tre volte.







martedì 12 gennaio 2010

Altri blog che parlano di brevetti

Ecco alcuni blog con notizie interessanti sui di brevetti:

  • Annuncia l'accordo tra il governo italiano e l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO): Dal 2008 è possibile avere un'opinione ufficiale dell'EPO su una domanda di brevetto italiana. Link: http://ice-ip.blogspot.com/2008/07/esame-di-anteriorit-dei-brevetti.html
  • Brevetti sperimentali è un elenco di invenzioni curiose. Link: http://brevettisperimentalibac.blogspot.com/2007/09/brevetti-sperimentali.html
  • Per chi vuole conoscere le sentenze del TAR. Link: http://giurisprudenza-amministrativa.blogspot.com/2008/06/repubblica-italiana-in-nome-del-popolo.html