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martedì 27 novembre 2012

LA RICERCA DI ANTERIORITA' N.2 SU ESP@CENET





LA RICERCA DI ANTERIORITA’    n.2

 Come anticipato nel precedente post, ora entriamo di più nello specifico su come   fare una ricerca di anteriorità, ovvero verificare se la nostra idea/invenzione  esiste già in toto o in parte..

       RICERCA DI ANTERIORITA’ VELOCE ( QUICK  SEARCH ) SU ESPACENET.


Cliccando  su “ OPEN ESPACENET at the EPO”  si aprirà questa pagina:





Cliccando su Quick Search sulla barra a sinistra della pagina di benvenuto si aprirà la finestra come nella figura :




Scegliete la banca dati :   “WORLDWIDE “-........ , è il database dell’EPO.
Scegliete il campo di ricerca :   Words in the title or abstract.


 La ricerca usa parole chiave (Keywords) da inserire nel campo 2. Search terms. I termini devono essere in lingua inglese. È quindi importante conoscere l'esatta traduzione del termine italiano e anche tutti i possibili sinonimi dell’oggetto della ricerca .

Immaginiamo che l’invenzione da ricercare sia un rubinetto automatico .Vediamo come trovare il  brevetto  corrispondente eseguendo una ricerca preliminare.
 
Innanzitutto dobbiamo definire le caratteristiche essenziali dell'invenzione:
il rubinetto ha, al posto delle manopole per aprire e chiudere l'acqua, un sensore. Questo apre e chiude il flusso dell'acqua quando qualcuno avvicina le mani al lavello. Tanto per intenderei, un po' come  quelli che spesso si vedono nei bagni pubblici.
Bisogna restringere la ricerca ai soli rubinetti simili alla nostra invenzione. Il modo giusto per fare ciò consiste nel pensare alla caratteristica che rende la vostra idea diversa dagli altri rubinetti.
Sapreste riassumerla in una parola? Quella è la caratteristica essenziale, il cuore dell'invenzione, il termine con cui restringere la ricerca.

La scelta di questi termini è di fondamentale importanza per il successo della ricerca e vanno pertanto selezionati con cura:
  1. devono essere «forti», riassumere i concetti principali;
  2. devono essere quanto più possibile «unidìrezionali». Qualora avessero più significati, la ricerca sarà inquinata da dati inutili. Per ovviare questo problema usate l'operatore booleano NOT, come spiegato qui di  seguito;
  3. devono riferirsi alle caratteristiche essenziali, necessarie per il corretto funzionamento dell'invenzione;
  4. non devono essere troppe.
    Esempio per generare le parole chiave

Descrizione                                   Caratteristica                          Sinonimo
                                                                                             Sinonimo 1 di 1
Aaaaaaaaaaaaaaaaa                 Caratteristica 1                    Sinonimo 2 di 1
                                                                                             Sinonimo 3 di 1
Bbbbbbbbbbbbbbb                    Caratteristica 2                     ----------
                                                                                             Sinonimo 1 di 3
Cccccccccccccccc                   Caratteristica 3                    Sinonimo 2  di 3

Dddddddddddddd                      Caratteristica 4                   ------------


Nel nostro caso, si tratta di un rubinetto a controllo elettronico composto di sensore, batteria e solenoide. Quali sono i termini in lingua inglese che al meglio definiscono l'invenzione? Le particolarità potrebbero essere: sensor, operated tap, unit with sensor, batteries, control unit, sensor operated tap, mixer cartridge, electrically operated tap, solenoid, automatic, etc.
Procediamo con ordine: la traduzione inglese più comune di rubinetto è tap. Questo termine è utile, ma da solo non basta. Per essere sicuri di trovare tutti i brevetti sui rubinetti considerate anche altri possibili sinonimi: cock, faucet e anche termini più generici quali fitting o valve. Bisogna usarli tutti onde evitare di perdere documenti importanti. Ricordate, inoltre, che non tutti quelli che presentano una domanda di brevetto all'EPO sono di madrelingua inglese; potrebbero esserci quindi brevetti con errori di ortografia. I giapponesi, ad esempio, spesso utilizzano traduttori automatici. Perciò non meravigliatevi di leggere brevetti scritti in un inglese maccheronico. Cercate quindi anche termini come cok oppure tapper.
Per praticità conviene schematizzare i termini in una  tabella : 


      Caratteristica Invenzione                           Termine Inglese equivalente
             Rubinetto                                                   Tap, Tapper, Faucet, Fitting, cock
             Sensore                                                      Sensor, Sensing, Detect, Detecting
             Acqua                                                        Water, Liquid
             etc.  .......


Siccome spesso molti termini hanno una radice comune (come: detect, detecting, detetcs etc.), usate i caratteri speciali,  * , ?, #


       Troncamento 

              *                     Il simbolo * sostituisce innumerevoli caratteri. Ad esempio :
                                         Tap* cercherà termini come Tap, taps, oppure tapper.

              ?                     ?  Sostituisce un solo carattere . Tap? cercherà taps, taph, 
                                         e anche tap

              #                     #  Sostituisce un solo carattere . Tap? cercherà taps, taph, 
                                         ma non il termine  tap



Per evitare di trovare migliaia di documenti combinate le caratteristiche essenziali tra loro usando gli operatori booleani. La tabella sottostante elenca gli operatori booleani accettati da espacenet. 

Operatore Boleano                                Spiegazione 

AND                                         L'operatore AND permette di trovare tutti  i
                                                 documenti  che includano entrambi  i termini.
                                                 Questo operatore è implicitamente sottinteso 
                                                 qualora non se ne indichi alcuno.
                                                 Es.: tap sensor, troverà solo i documenti con 
                                                 entrambi i termini 

OR                                           L'operatore  OR trova i documenti che includano uno 
                                                 qualunque dei termini . Es. tap OR faucet

NOT                                         L'operatore NOT trova i documenti che includono il 
                                                  primo termine, ma senza il secondo. Utilizzato 
                                                  quando un termine ha due significati.
                                                  Es. cock NOT sex

Combinando i vari termini tra loro (si dovrà lavorare per tentativi), usando gli operatori booleani e i caratteri speciali, si otterrà come risultato un numero ridotto di documenti da leggere.

Se inseriamo i termini mix* tap? fìtting electric* si otterrà un risultato di ricerca 
   come  nella figura sottostante. 






Si tratta di una lista di soli 25 brevetti. Cliccando sul titolo di ciascun documento si apre una finestra come rappresentato nella figura successiva.Nel nostro caso apriamo il doc.n10



Da questa pagina si visualizzano:
* i disegni, "Mosaic" 
* il documento originale in formato PDF, se necessario stamparlo
* le classi rilevanti del brevetto
* cliccando su "Optional Document" si aprirà il testo del brevetto 
   digitalizzato  dal  motore di  ricerca espacenet 


Di un brevetto leggete per prima cosa il riassunto (Abstract). Se questo è interessante, cliccate su Mosaics per guardare le figure.
I brevetti europei sono scritti in una delle lingue ufficiali (tedesco, francese o inglese), quelli non-europei nella loro lingua d'origine. Aiutatevi con un traduttore automatico consultabile online. Premendo il bottone “Translate this text “otterrete la traduzione del testo .In alternativa usate il Traduttore di "Google"
 La qualità di questo traduttore automatico non è brillante, ma può comunque essere utile a darvi un'idea sul contenuto del brevetto. In alternativa usate il traduttore di "Google". 
 Siccome la traduzione non ha alcun valore legale, per ricercare le similitudini con la nostra invenzione dobbiamo concentrarci  sul testo originale .
  
Credo che ora ci sono un buon numero di elementi con cui lavorare. E’ importante sottolineare che per fare una discreta  ricerca  di anteriorita è necessario avere acquisito un minimo di pratica nella definizione essenziale dell’invenzione nell’uso del database di espacenet.
Suggerisco di fare un po di esercizi, in ogni modo nei limiti del mio tempo se mi fate sapere quali difficoltà trovate saro lieto di darvi una mano.

In un prossimo post , analizzeremo gli altri filtri di ricerca  , “Classification Search “ e “ “Advanced Search”.

Per il momento fermiamoci qui. Se avete una  IDEA, o un PRODOTTO, che pensate sia "ORIGINALE"  vi consiglio di iniziare a fare un po di pratica con questo motore di ricerca, non scoraggiatevi se incontrate qualche difficoltà, ma la ricerca di anteriorità è un lavoro meticoloso che deve essere fatto con molta attenzione e senza fretta. Iniziate ad imparare come identificare i documenti per voi importanti e tralasciare velocemente gli altri. 
In ogni modo nei limiti del tempo che posso dedicare, se avete delle difficoltà contattatemi qui sul blog, e cerchero di rispondere e se possibile chiarire i vostri dubbi. 
Buon lavoro,   

Giovanni Malatacca


  Source : Brevettare Facile - Edizioni scientifiche Simoni


 
                                       




   






 



                                        
 


 



                

           


domenica 30 gennaio 2011

Brevetta il brevetto

Fonte figura: Espacenet
Il brevetto americano US 2008/0221912 rivendica come invenzione un metodo per brevettare.
Scrive l'inventore: "E' noto che i brevetti garantiscono il monopolio su di un'invenzione in genere della durata di 20 anni. [...] Un brevetto molto popolare è il brevetto europeo, concesso dall'Ufficio Europeo Brevetti [...] che viene pubblicato 18 mesi dopo la presentazione della domanda. [...] Sarebbe molto utile ritardare la data di pubblicazione e mantenere l'invenzione quanto più a lungo segreta."
L'inventore risolve il problema brevettando un brevetto "sottomarino" (submarine patent). Questo consiste nel inviare una domanda di brevetto all'Ufficio Europeo Brevetti, aspettare un mese, inviare una divisional identica al brevetto originario e non pagare le tasse per il brevetto iniziale, che decadrà.
Secondo l'inventore, ripetendo questa operazione ogni mese si potrà ritardare la pubblicazione del brevetto. Bisognerebbe sapere cosa ne pensano a proposito i funzionari dell'Ufficio Europeo Brevetti.

sabato 29 gennaio 2011

Più brevetti all'Ufficio Europeo Brevetti

L'EPO (Ufficio Europeo Brevetti) ha annunciato mercoldì scorso un aumento di domande di brevetto del 10%*. Secondo le statistiche il 39% delle domande di brevetto sono europee. Un analoga crescita è stata registrata per i brevetti concessi: +11%.

I dati sono promettenti, tuttavia il numero di domande di brevetto sono ancora inferiori a quelle registrate nel 2008, scrive Joff Wild nel suo blog**.
In generale tutti gli uffici brevetti hanno registrato un'aumento di domande di brevetto nel 2010, rispetto il 2009.

* 10% up - patent applications at the EPO on the rise again, EPO Press releases, 26 gennaio 2011.
** J. Wild, More filing means more money in the EPO's coffers, Blog Intellectual Asset Management

martedì 5 ottobre 2010

Brevetti ed energia pulita

Un recente studio, Patents and clean energy - brevetti ed energia pulita, pubblicato dall'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) in collaborazione con UNEP, united nations environment programme, e l'ICTSD, International Centre for Trade and Sustainable Development, evidenzia il ruolo dei brevetti nello sviluppo delle tecnologie "verdi" rinnovabili.

L'analisi statistica riporta che i brevetti sulle energie rinnovabili sono aumentate ogni anno di circa il 20% dal 1997, cioè dal protocollo di Kyoto. Questo fatto evidenzia quanto le decisioni politiche influenzano ricerca e sviluppo di nuove tecnologie.

I sei paesi che hanno brevettato maggiormente (l'80% del totale) sono:
  1. Giappone
  2. USA
  3. Germania
  4. Corea del Sud
  5. Francia
  6. Gran Bretagna
In generale chi brevetta in questo campo sono al 60% industria, 18% università, 4% enti pubblici.
"La sfida è ora trovare il modo di diffondere queste tecnologie nel modo più ampio possibile", scrive un comunicato stampa delle Nazioni Unite*.

Per quel che riguarda le licenze, solo il 15% dei titolari di brevetti su fonti rinnovabili sono favorevoli a cedere licenze significative sull'intero portafoglio brevettuale. In particolare il 58% degli intervistati non ha mai concesso licenze a paesi in via di sviluppo e il 25% non ha mai concesso una licenza a nessuno, ma il 70% di essi si è dichiarato "flessibile" nel concedere una licenza ai paesi poveri.

* 6 Countries Dominate Clean Energy Technologies, Press Release United Nations, New York, 1 October 2010.

venerdì 3 settembre 2010

Brevettare software (2)

Già in post precedente, Brevetti e Invenzioni suggerì quando brevettare un programma per computer.

Può un programma per computer venir rifiutato dall'Ufficio Brevetti solo perché sul brevetto vi è la parola software o "programma per computer"?
Questa domanda fu posta nell'ottobre 2008 dal presidente dell'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) all'alta corte dell'EPO. La decisione* fu presentata in primavera 2010.

Volendo riflettere più nel dettaglio, innanzitutto bisogna interpretare la domanda. Di certo non cambia nulla se un inventore presenta domanda di brevetto con su scritto "sequenza d'istruzioni eseguibili da un computer" oppure "modulo software eseguibile da un computer" invece di "programma per computer". Piuttosto il problema si pone se il richiedente del brevetto descrive e rivendica un metodo per eseguire determinate operazioni, che non sono altro che un software, e poi aggiunge in seguito nel brevetto la seguente rivendicazione: computer contenente un programma come alla rivendicazione 1 oppure: programma per computer con in memoria il programma come alla rivendicazione 1.
Durante un ricorso contro l'EPO condotta dall'IBM** e in una causa successiva di Microsoft***, fu sottolineato che ciò che è importante è la funzione del programma, piuttosto della forma stilistica presentata nella rivendicazione del brevetto.

In generale, le varie decisioni dell'EPO concordano nel affermare che un programma per computer è brevettabile solo se questo provoca un effetto tecnico ulteriore alla semplice interazione tra software e hardware (in gergo tecnico: a further technical effect). Non fa differenza se poi nel brevetto si scrive programma per computer oppure una memoria su cui è caricato un software.

* Decisione G03/08, paragrafo 10.
** Decisione T1173/97.
*** Decisone T424/03.

lunedì 16 agosto 2010

Lavorare all'EPO come esaminatore brevetti

Il seguente video intervista un funzionario internazionale che lavora all'Ufficio Europeo Brevetti.
Spiega la sua personale esperienza come esaminatore, la sua candidatura all'EPO e il suo lavoro nell'organizzazione internazionale.

In generale l'Ufficio Europeo Brevetti assume laureati in ingegneria di tutta Europa (esiste una regola non scritta che stabilisce un minimo per ogni nazionalità europa) con buone conoscenze linguistiche e alcuni anni di esperienza lavorativa, preferibilmente nel settore di ricerca.

Il lavoro di esaminatore brevetti è ben pagato, senza alcun benefit aziendale, ma in compenso offre un clima di lavoro sereno, ormai scomparso nella maggior parte delle aziende europee.
Bisogna però adattarsi a vivere all'estero tutta la vita, essere tolleranti e avere propensione alle lingue straniere.

Sconsigliato ai carrieristi. Il lavoro è monotono, non è facilmente vendibile all'esterno e le possibilità di carriera all'interno sono molto difficili e soprattutto lente.

domenica 15 agosto 2010

Lavora all'Ufficio Europeo Brevetti

Se sei neolaureato e desideri conoscere più da vicino il mondo dei brevetti, puoi candidarti ad uno stage di quattro mesi (marzo a giugno 2011) all'Ufficio Europeo Brevetti (EPO).

L'EPO infatti offre a tutti i laureati di nazionalità europea la possibilità di fare una breve esperienza lavorativa internazionale e così familiarizzarsi col campo dei brevetti.

I candidati devono:
  • avere una laurea in cui siano dimostrati studi nel campo della Proprietà Intellettuale / Brevetti (ad esempio un esame del corso di laurea sul tema, un master oppure un lavoro post laurea presso uno studio mandatario di brevetti)
  • essersi laureati da meno di due anni
  • avere conoscenze di inglese, francese, tedesco e una altra lingua europea (non si richiedono geni poliglotti, ma persone capaci di comprendere quello che gli si dice di fare!)
  • avere nazionalità di uno stato europeo
Il lavoro consiste nell'aiutare i funzionari internazionali in uno dei dipartimenti dell'EPO, un'occasione unica per vedere come si lavora in un ufficio brevetti internazionale. L'EPO ricompensa i candidati selezionati con 500-750 al mese a secondo dei casi. Il luogo di lavoro è solitamente Monaco di Baviera, ma può essere anche Vienna, Berlino oppure l'Aia.

Per candidarsi all'Ufficio Brevetti Europeo seguite le indicazioni sul sito ufficiale dell'EPO entro il 31 ottobre 2010.

In generale le selezioni avvengono due volte l'anno:
  • marzo-giugno (chiusura selezioni: 31 ottobre)
  • settembre-dicembre (inviare candidatura entro il 30 aprile)
Non è facile venir scelti, ma tentare non costa nulla. In bocca al lupo.

giovedì 29 luglio 2010

Concorso all'Ufficio Europeo Brevetti

L'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) sta selezionando il migliore inventore dell'anno 2011.
I funzionari dell'ufficio brevetti vogliono premiare le invenzioni più creative per le seguenti categorie:
  • Industria
  • PMI
  • Ricerca
  • Invenzioni provenienti da paesi terzi
  • Carriera in generale
L'ultima categoria riguarda gli inventori che maggiormente si sono distinti per l'importanza delle loro invenzioni. In generale verranno selezionate quelle invenzioni che maggiormente hanno cambiato (o potrebbero cambiare) la vita quotidiana europea.
In particolare, le invenzioni devono presentare le seguenti caratteristiche:
  • l'invenzione deve possedere un elemento innovativo nel campo tecnico d'appartenenza
  • l'invenzione deve essere pratica e chiaramente descritta
  • l'invenzione deve possedere un dimostrato successo commerciale
  • l'invenzione deve chiaramente beneficiare economia e società
  • l'invenzione deve migliorare la qualità della vita o avere una valenza rilevante riguardo la protezione dell'ambiente.
  • Non possono partecipare coloro il cui brevetto è stato ritirato o è in fase d'opposizione.
Tre finalisti saranno selezionati in ogni categoria e saranno invitati a Budapest nel maggio 2011 per l'assegnazione del premio.

Per partecipare al concorso seguite le seguenti le istruzioni e inviate la candidatura entro il 16 settembre 2010.

martedì 29 giugno 2010

Spie cinesi s'infiltrano nell'Ufficio Europeo Brevetti


Secondo quanto riporta la rivista economica WIWO, spie industriali cinesi erano entrate all'Ufficio Europeo Brevetti per copiare le domande di brevetto. Si erano camuffate da studenti venuti per uno stage sui brevetti, ma per fortuna sono state subito scoperte dalla sicurezza dell'Ufficio Brevetti. Sebbene gli studenti non hanno accesso alle domande di brevetto, è stato corso un grosso rischio.
Le domande di brevetto infatti restano segrete per i primi 18 mesi. In questo modo non è possibile conoscere in che direzione investe un'impresa che brevetta. Solo dopo 18 mesi le domande di brevetto vengono pubblicate e, da quel momento in poi, non è più possibile presentare una domanda di brevetto simile.

in figura: L'Ufficio Europeo Brevetti di Monaco di Baviera

mercoledì 26 maggio 2010

Video sull'Ufficio Europeo Brevetti

Questo video presenta l'organizzazione europea e accenna la possibilità di accesso gratuito alla banca dati brevetti, Espacenet, da parte di utenti esterni quali centri di ricerca o studi legali sui brevetti.




Il secondo invece è un video ufficioso "fatto in casa" e descrive l'Ufficio Europeo Brevetti dal punto di vista di due funzionari che vi lavorano. Si concentra molto sui compiti dell'esaminatore di brevetti.

venerdì 16 aprile 2010

L'Europa deve smettere di tassare l'innovazione

L'ultimo scritto di Bruno van Pottelsberghe, edito da Bruegel ed., s'intitola in modo alquanto provocante: L'Europa deve smettere di tassare l'innovazione (Europe should stop taxing innovation).
Secondo l'autore si potrà uscire dalla crisi economica solo unificando il sistema brevettuale europeo. In particolare si dovrebbe:
  • usare l'inglese come lingua franca
  • chiudere gli uffici brevetti nazionali
  • modificare la struttura organizzativa dell'Ufficio Europeo Brevetti
  • abbassare le tasse alle piccole e medie imprese
  • creare un nuovo brevetto europeo
La pubblicazione non solo critica il sistema attuale, ma considera i cambiamenti proposti dalla Commissione (il brevetto comunitario e un'unica corte europea) insufficienti: il sistema brevetti resterà comunque troppo complesso e costoso per le imprese europee, soprattutto quelle piccole.
Il suo studio mostra come un'unificazione radicale del sistema brevetti in Europa farebbe risparmiare alle aziende circa 400 milioni all'anno.

La rivista Intellectual Asset Management (IAM) considera il progetto irrealizzabile perchè esistono troppe forze contrarie che si oppongono a dei cambiamenti così rivoluzionari.
Come convincere gli uffici brevetti nazionali, ad esempio, ad auto-eliminarsi? (Il consiglio direttivo dell'Ufficio Europeo Brevetti è formato dai direttori degli uffici brevetti nazionali, cioè questi controllano l'Ente europeo).
L'enorme risparmio delle aziende deriva dall'enorme perdite degli studi legali e dei centri di traduzione che oggi lavorano con le decine di brevetti nazionali. Il sistema proposto da van Pottelsberghe farebbe perdere 270 milioni di guadagni per mancati brevetti nazionali e 121 milioni per le mancate cause civili (oggi per opporsi ad un brevetto europeo, bisogna fare causa in ogni paese europeo, con giudici, traduttori, procedure e avvocati diversi).
Questi due gruppi sono proprio coloro che consigliano la Commissione come cambiare il Brevetto europeo. Potranno mai proporre qualcosa che li danneggia?
Infine vi è il problema di identità nazionale o meglio di lingue. Molti paesi (tra cui l'Italia) ideologicamente non vogliono accettare l'inglese come lingua ufficiale.

Il mio commento personale a questo articolo è il seguente: pur non essendo uno storico, non ricordo cambiamenti sociali rilevanti fatti da sovrani o governanti. Non mi sembra che la rivoluzione francese sia stata fatta da Luigi XVI e Mariantonietta, I sovrani che concessero la costituzione, lo fecero spinti dal popolo e dalla paura del peggio.
E' chiaro che l'ordine dei consulenti in proprietà industriale e gli uffici brevetti nazionali non vogliono cambiare nulla. L'unico a far pressione per avere un brevetto comune più semplice e meno costoso per le piccole aziende è la NORMAPME. Questa invia ogni volta un esperto che più o meno dice la stessa cosa di van Pottelsberghe. Ma quello che dice un esperto non ha alcun effetto se dietro non è una massa. Siccome molte piccole imprese oggi non brevettano perché non ne conoscono i vantaggi, l'intero sistema attuale è protetto da una società acritica che del brevetto non s'importa nulla.

domenica 11 aprile 2010

Banca dati di brevetti "verdi"


L'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) vuole creare una banca dati di brevetti contenente solo le tecnologie e innovazioni "ecologiche", cioè ad esempio che vogliono risolvere il problema dell'effetto serra e il riscaldamento globale.
Al momento questi documenti sono accessibili da Espacenet. Siccome Espacenet contiene però tutti i brevetti possibili, L'EPO vuole creare una banca dati specializzata nel tema brevetti verdi. Per questo motivo 30 ricercatori dell'Ufficio Brevetti, in collaborazione con UNEP, il programma ambientale dell'ONU, e con l'CTSD, il centro internazionale per il commercio e lo sviluppo sostenibile, stanno sviluppando un modo per trovare più facilmente i brevetti "verdi", come ad esempio quelli sulle invenzioni di energie rinnovabili. Il progetto sarà realizzato entro fine anno. Maggiori dettagli sono reperibili al sito ufficiale dell'Ufficio Europeo Brevetti: www.epo.org.

giovedì 8 aprile 2010

Brevetti "verdi" e effetto serra

Il riscaldamento globale dovuto all'effetto serra coinvolge i Governi di tutto il mondo, anche a livello brevettuale.
L'Ufficio Europeo Brevetti ha terrà un forum dal tema "Brevetti e cambiamenti climatico" il 28 e 29 Aprile a Madrid. L'argomento sarà come incentivare lo sviluppo di energie rinnovabili tramite il brevetto. L'Unione Europea si è prefissata l'obiettivo di produrre energia pulita per almeno il 20% del totale necessario al continente.
L'Ufficio brevetti americano invece ha promosso un programma dal nome "Green Technology Pilot Program" per incentivare soluzioni contro il riscaldamento globale, ad esempio l'invenzione dello sfruttamento di nuove energie rinnovabili. Per partecipare basta indicare, al momento di presentare la domanda di brevetto, che l'invenzione da tutelare serve a risolvere uno dei problemi indicati dal "Green Technology Pilot Program". Le domande vanno inoltrate entro l'8 dicembre 2010.Quali sono le invenzioni "verdi" brevettate? Facendo una rapida ricerca su Espacenet, se ne trovano di interessanti:
  • Il brevetto europeo numero EP2164803, della azienda americana Carbon Sciences Inc, descrive un apparecchio che trasforma l'anidrite carbonica in carburante. Il brevetto spiega come le molecole di CO2 vengono trasformate in H2O (acqua) e molecole di carburante.
  • Il brevetti americani US2009241938 appartiene ad una serie di brevetti che tutelano un generatore di elettricità che funziona ad energia solare: degli specchi concentrano i raggi solari su dei recipienti d'acqua disposti su delle torri. Il vapore viene poi convogliato in delle turbine che azionano un generatore elettrico. Con questo brevetto è stata fondata la ditta eSolar. Il sito della loro azienda spiega in dettaglio come funziona l'invenzione.
  • Gli inventori HICKEY ROBERT, DATTA RATHIN, TSAI SHIH-PERNG e BASU RAHUL hanno invece brevettato un'invenzione che consiste in un impianto che produce etanolo dai rifiuti organici più vari. Il loro brevetto, US2008305540, ha il vantaggio che non sono necessari rifiuti organici commestibili, a vantaggio delle colture agricole.

giovedì 11 marzo 2010

Chi consulta i brevetti in Europa?

Nel 2003 l'EPO, l'Ufficio Europeo Brevetti, ha pubblicato uno studio* sulla letteratura brevettuale in Europa.
I risultati sono stati piuttosto deludenti: il 70% delle aziende europee non svolge una ricerca preliminare allo sviluppo di nuove tecnologie. Le conseguenze sono note: circa il 30% dei prodotti sviluppati risultano essere stati già brevettati da qualcun'altro.

Il rapporto dell'EPO è denso di grafici e tabelle. Da queste 102 pagine risulta:
  • le aziende principalmente si informano attraverso riviste specializzate
  • non tutti conoscono la possibilità di consultare online i brevetti. Secondo lo studio il Paese che sfrutta maggiormente le banche dati sui brevetti è la Finlandia. l'Italia si trova al 22esimo posto (tabella 6.1, pag. 54)
  • La nazione che sente di più il bisogno consultare lo stato dell'arte è la Romania, seguita dalla Turchia. L'Italia invece è penultima (Tabella 6.2)
  • La banca dati più usata è Espacenet (21%), seguita da quella dell'ufficio brevetti americano (14%)
Lo studio è stato condotto su di un campione di potenziali utilizzatori: aziende, studi brevetti e università di 30 Paesi diversi.
Tra breve uscirà un secondo rapporto aggiornato al 2010. Forse qualcosa è cambiato con la diffusione di banche dati brevetti grauite e consultabili online. Aspettiamo i risultati per un confronto.

* Doornbos, Gras, Toth: Usage profiles of Patent Information among current and potenzial user - Report on the main results of the survey commissioned by the European Patent Office, Settembre 2003, Amsterdam.

lunedì 8 marzo 2010

Nominati gli inventori dell'anno 2010

Dodici inventori hanno ricevuto dall'Ufficio Europeo Brevetti in collaborazione con Commissione Europea il premio European Inventor Award.
Tra i presenti alla premiazione v'erano Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea e Alison Briemlow, presidente in carica dell' Ufficio Europeo Brevetti.
Tra i premiati un inventore italiano: Benedetto Vigna per aver inventato un sensore ad alta precisione (rileva i movimenti tridiemsionali) usati tra l'altro nella console Nintendo Wii.

Benedetto Vigna, nato a Pietrapertosa (PT), è direttore generale della divisione MEMs della St Microectronics.

venerdì 5 marzo 2010

Recensione Libro: Lost property







Titolo Lost Property: the European patent system and why it doesn't work
Autore Bruno van Pottelsberghe
Editore Brugel Blueprint
Lingua inglese
Anno di pubblicazione 2009
numero pagine 70

Il testo
Descrive il sistema brevettuale europeo mettendone in risalto i punti deboli. Critica gli alti costi, l'incertezza legale (dovuta all'assenza di un tribunale sovranazionale) e della diminuita qualità dei brevetti concessi. In particolare si sofferma sulle problemi che le aziende europee incontrano oggi al livello internazionale e dà dei suggerimenti su come migliorare il sistema.

L'autore
Bruno van Pottelsberghe è professore all'Universitè Libre di Brussel ed è un'autorità sul tema brevetti. Ha svolto numerose ricerche nel campo delle politiche brevettuali e dell'innovazione.

Commento personale
Il testo è una critica impietosa del brevetto europeo. Leggendolo ci si rende conto di quanto sia anacronistico il sistema attuale.
La frammentazione nazionale è completamente inadatta ad affrontare una società sempre più globalizzata, con conseguenze anche gravi per la nostra economia. Si tratta di un testo interessante, anche se di nessuna utilità pratica per un inventore o una piccola impresa. Meriterebbe però essere tradotto e inviato ai rappresentanti dell'industria italiana (Confindustria, Confartigianato) e soprattutto recepito dai nostri politici.

martedì 2 marzo 2010

Nuovo presidente all'EPO

Il consiglio amministrativo dell'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) ha eletto un nuovo presidente: il francese Benoît Battististelli.
Battistelli è il presidente dell'ufficio brevetti francese e dirigerà per i prossimi 5 anni l'istituzione europea.
Il consiglio amminnistrativo è l'organo legislativo dell'EPO ed è costituito dai delegati inviati dai paesi membri. L'elezione del presidente è basata su votazione a maggioranza (almeno i 3/4 del consiglio).

venerdì 26 febbraio 2010

Conferenza sul brevetto europeo

L'EPO, l'Ufficio Europeo Brevetti, nel 2010 organizzerà la conferenza annuale sul brevetto europeo in collaborazione con la Svizzera. Si tratta di una conferenza informativa che si terrà al Beaulieu Conference and Exhibition Centre in Losanna. Il programma e i dettagli per la partecipazione saranno pubblicati entro giugno 2010.


Ulteriori informazioni: www.epo.org/pi-conference