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martedì 29 marzo 2011

L'invenzione: Petrolio dai batteri

Dei ricercatori dell'università del Minnesota hanno sviluppato un'invenzione che permette di produrre petrolio usando batteri, energia solare e il CO2*.

Il governo americano ha già finanziato il progetto di Janice Frias con 2,2 milioni di dollari. L'inventore, che ha terminato in gennaio il suo dottorato di ricerca, ha sviluppato un metodo che sfrutta dei batteri per trasformare gli acidi grassi in chetoni, composti organici che possono essere trasformati in benzina.
Il batterio Synechococcus converte il CO2 in zucchero e successivamente il batterio Shewanella produce idrocarburi. Questa invenzione permette di trasformare il CO2, responsabile dell'effetto serra, in petrolio. L'invenzione, finanziata dal dipartimento per energia americano, è già protetta da brevetto. Non vi sono ancora dei brevetti concessi, ma molte domande di brevetto che proteggono nei dettagli l'invenzione rivoluzionaria.
Infatti ci aspetta che le riserve petrolifere dovrebbero durare al massimo 50 anni. Con questa invenzione invece, non solo ci si potrà liberare dai carburanti fossili, ma anche ridurre il CO2 nell'atmosfera.


*Fonte: www.infohightech.com

giovedì 3 marzo 2011

L'invenzione: trasformare plastica in benzina

La ditta giapponese Blest ha inventato e brevettato un apparecchio di piccole dimensioni per trasformare i sacchetti di plastica (oppure le bottiglie usate) in benzina.
Il brevetto giapponese illustra un sistema per fondere la plastica, catalizzare i vapori e raffreddarli in modo da recuperare il petrolio usato per produrre la plastica.

Finalmente l'invenzione che risolverà tutti i problemi?


Fonte: Espacenet

martedì 5 ottobre 2010

Brevetti ed energia pulita

Un recente studio, Patents and clean energy - brevetti ed energia pulita, pubblicato dall'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) in collaborazione con UNEP, united nations environment programme, e l'ICTSD, International Centre for Trade and Sustainable Development, evidenzia il ruolo dei brevetti nello sviluppo delle tecnologie "verdi" rinnovabili.

L'analisi statistica riporta che i brevetti sulle energie rinnovabili sono aumentate ogni anno di circa il 20% dal 1997, cioè dal protocollo di Kyoto. Questo fatto evidenzia quanto le decisioni politiche influenzano ricerca e sviluppo di nuove tecnologie.

I sei paesi che hanno brevettato maggiormente (l'80% del totale) sono:
  1. Giappone
  2. USA
  3. Germania
  4. Corea del Sud
  5. Francia
  6. Gran Bretagna
In generale chi brevetta in questo campo sono al 60% industria, 18% università, 4% enti pubblici.
"La sfida è ora trovare il modo di diffondere queste tecnologie nel modo più ampio possibile", scrive un comunicato stampa delle Nazioni Unite*.

Per quel che riguarda le licenze, solo il 15% dei titolari di brevetti su fonti rinnovabili sono favorevoli a cedere licenze significative sull'intero portafoglio brevettuale. In particolare il 58% degli intervistati non ha mai concesso licenze a paesi in via di sviluppo e il 25% non ha mai concesso una licenza a nessuno, ma il 70% di essi si è dichiarato "flessibile" nel concedere una licenza ai paesi poveri.

* 6 Countries Dominate Clean Energy Technologies, Press Release United Nations, New York, 1 October 2010.

domenica 13 giugno 2010

Classificazione brevetti "verdi"



Il sistema di classificazione brevetti europei (ECLA) ha aggiunto delle classi merceologiche per i brevetti ecologici o "verdi".
Selezionando da Espacenet l'opzione di ricerca Classification search, potrete verificare da soli l'esistenza delle seguenti classi:
  • Y - Brevetti nuove tecnologie
  • Y02 - Brevetti tecnologie o applicazioni per ridurre i cambiamenti climatici terrestri
  • Y02C - Brevetti accumulo dei gas causa dell'effetto serra
  • Y02E - Brevetti riduzione dell'effetto serra tramite produzione, trasmissione o distribuzione dell'energia.
Questa nuova classificazione ci permette di trovare più facilmente i brevetti in questo campo nuovo e d'avanguardia.
Vi sono oltre 17000 brevetti relativi la classe Y02. Questo può farci capire quanto importante sia questo tema per l'industria moderna. E il trend è in aumento.

giovedì 3 giugno 2010

Invenzioni 2010: Il legno liquido

Il legno liquido è stato inventato e brevettato da due inventori tedeschi, Jürgen Pfitzer e Helmut Nägele.
I due hanno inventato una materia plastica biodegradabile che si decompone come il legno, trasformandosi in Humus. La loro invenzione è in vendita col marchio Arboform.
I due ricercatori fondarono nel 1998 una azienda "start-up", la Tecnaro e, protetti da brevetto, hanno iniziato a produrre e vendere la loro invenzione.
Nel 2009 la Tecnaro ha prodotto 275 tonnellate di plastica biodegradabile. In questo modo sono riusciti ad abbassare i costi di produzione. Oggi Arboform costa 2,50 € al chilo, un prezzo competitivo, se si pensa che la plastica tradizionale costa poco di meno: 2,00 €/kg.
Attualmente la Tecnaro ha 14 dipendenti è contratti di fornitura con la Daimler, Porsche e la Fischer automotive. Naturalmente la loro invenzione trova anche applicazioni diverse dal settore automobilistico.

martedì 18 maggio 2010

Cleanip: il blog sui Brevetti verdi


CleanIP è un blog dedicato interamente ai brevetti e le innovazioni che promuovono la salvaguardia dell'ambiente e riducono l'effetto serra.
Il blog austrailano informa sugli incentivi statali sui brevetti "verdi" e tutte le novità del settore.
Questa settimana riporta un articolo del Timesonline su una società che drena capitali e finanzia inventori e innovazione grazie ai suoi brevetti. Tra i suoi brevetti ecologici più famosi vi è un mini reattore nucleare che brucia scorie atomiche. Questo fatto ha il vantaggio di riclicare scorie atomiche. Il brevetto "verde" gli a procurato oltre 5000 milioni di dollari di finanziamenti. Questi provengono da Intel, Sony, Apple, Nokia e Microsoft. Con questi capitali la società promuove altri brevetti verdi e progetti per ridurre l'effetto serra.
Un altro brevetto verde in corso riguarda lo sviluppo di nuove batterie di maggiore durata, grazie alla migliore capacità di accumulo di carica.