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giovedì 23 settembre 2010

Video: registrare un brevetto negli USA

Il seguente video spiega i principi base su come presentare domanda di brevetto e registrare un'invenzione negli USA.
La procedura è molto simile alla registrazione di un brevetto in Europa*. In particolare  il video spiega di:
  • Visitare il sito uspto.gov per scaricare i formulari per presentare la domanda di brevetto. (Per il brevetto europeo andate sul sito epo.org; Per registrare brevetti italiani: uibm.gov.it).
  • i differenti tipi di brevetto americani: modelli di utilità, design, ecc... attenzione! Questi differiscono un po' dal codice brevettuale europeo e italiano. Inoltre spiega cosa si può brevettare.
  • suggerisce di seguire le istruzioni sul modulo di registrazione, senza andare nel dettagli. Questa è una procedura burocratica e annosa. In generale (USA, Europa Italia) tra registrazione e concessione di un brevetto passano molti anni. Siccome alcune tasse vengono pagate solo alla fine del processo, questo fatto è d'aiuto per sfruttare il tempo morto e verificare la fattibilità della vostra invenzione in piena protezione di brevetto e se la vostra invenzione ha un mercato.
  • Consiglia di svolgere una ricerca d'anteriorità, come ampiamente consigliato in questo blog.
  • Conclude di inviare la documentazione richiesta. Cosa in sé più facile a dirsi che a farsi.
*In generale, tutte le informazioni su come registrare e come presentare domanda di brevetto europeo sono descritti nel dettaglio "step-by-step" nel testo Brevettare facile, Ed. Finanze & Lavoro, pagine 130-154.


giovedì 26 agosto 2010

Ricerca brevetti italiani gratuita con Poxoq

Poxoq è un'interfaccia in lingua inglese sviluppata da una società svizzera che permette la ricerca brevetti in formato PDF. Il software sfrutta l'Open Patent Service (OPS), una applicazione che permette un uso di Espacenet più avanzato di quello solito HTML*.
Con Poxoq è possibile trovare e leggere i brevetti in lingua originale da 40 paesi, tra cui i brevetti italiani.
Una volta installato il programma, scaricabile dal sito senza spesa né registrazione, basta digitare il numero di brevetto desiderato e ottenere una copia del brevetto sul proprio computer.
Ad esempio, digitando i brevetti italiani numero IT1237592 e IT1237595, si ottiene la schermata come in figura. Entrambi i brevetti italiani erano stati trovati prima dalla banca dati dell'Ufficio Brevetti Italiano, facendo una ricerca per parole chiave. Siccome dall'Ufficio Brevetti Italiano non si può scaricare il brevetto originale in PDF, useremo ora il software gratuito Poxoq (vedi figura) per ottenere una copia dei brevetti originali in italiano.


Scrivete il brevetto nel riquadro a sinistra e cliccate sul pulsante "Add". Vedrete nella colonna centrale il numero del brevetto con i brevetti della famiglia corrispondente ai brevetti italiani**:  il brevetto è stato trovato sul web! Selezionate ora uno dei due brevetti italiani (quello in verde, colonna centrale) e potrete scegliere, nella terza colonna a destra, quali parti leggere. Nell'esempio è stata selezionata la casella Full document, cioè l'intero documento, ma in generale è possibile scegliere le seguenti possibilità:
  • Full document - l'intero documento
  • Abstract - Estratto o riassunto
  • Bibliography - Bibliografia
  • Description - Descrizione
  • Claims - Rivendicazioni
  • Drawings - Disegni
  • Search report - Rapporto di ricerca
  • Amendment - Modifiche
A questo punto cliccate su tasto Start Download (F5) e dopo alcuni minuti apparirà sul vostro schermo il brevetto in formato PDF (naturalmente dovrete aver prima installato Adobe Acrobat su vostro PC).

Il programma permette inoltre ricerca e download sia di brevetti europei che italiani con Hyperlink al sito Espacenet. Cliccando il brevetto italiano in blu sulla terza colonna, Poxoq aprirà il vostro browser con il link del brevetto corrispondente dalla banca dati brevetti Espacent. Naturalmente il software non funziona solo con i brevetti italiani, ma con qualunque brevetto contenuto nella banca dati Espacenet.

Per scaricare il manuale di utilizzo del software (in lingua inglese) cliccate qui.

*D. De Vita, Brevettare Facile, Cap. 3.7, pag. 82.
**D. De Vita, Brevettare Facile, Cap 1.3, pagg 18-19

martedì 10 agosto 2010

Brevetto Comunitario senza l'Italia?


L'European Voice ha di recente pubblicato un articolo* sul brevetto comunitario in cui asserisce che la Commissione Europea vuole, quale ultima risorsa, creare il Brevetto Comunitario senza l'Italia. Il motivo è che l'Italia ha di recente bloccato una proposta della Commissione sul brevetto comunitario. Da un documento confidenziale letto dall'European Voice, risulta che il governo italiano accusa la commissione di proporre un brevetto già obsoleto e discriminatorio dal punto di vista delle lingue, che danneggerebbe le aziende italiane a vantaggio di quelle francesi e tedesche.

La creazione di un brevetto unico in Europa (il brevetto europeo attuale è solo un gruppo di brevetti nazionali avente procedura unica) è un progetto discusso invano da oltre 35 anni. Uno dei problemi maggiori è quello delle lingue. Attualmente il brevetto europeo, rilasciato dall'Ufficio Europeo Brevetti, può essere presentato in una delle tre lingue: tedesco, francese o inglese, cioè un inventore può inviare una domanda di brevetto in una qualunque delle lingue indicate a scelta. Questo costringe l'Ufficio Europeo Brevetti a selezionare personale (per lo più ingegneri) con ottime conoscenze in tedesco, francese e inglese.
Al rilascio del brevetto europeo il richiedente deve tradurre le rivendicazioni nelle altre due lingue a sue spese. La Commissione non vuole aggiungere l'italiano tra le lingue ufficiali perché crede che questo possa portare altre pretese (ad esempio da Spagna e Polonia) e perché l'inserimento di ogni lingua extra comporterebbe costi ulteriori per le aziende europee.

Di regola, un grosso cambiamento, quale il Brevetto Comunitario, può entrare in vigore solo se vi è l'unanimità degli stati membri dell'Unione Europea. Tuttavia la creazione di un Brevetto Europeo senza alcuni stati membri è teoricamente possibile se si applica il principio dell'enhanced co-operation, una procedura attuata di rado per sbloccare situazioni di stallo tra i paesi europei. Il prossimo incontro dei ministri dell'Industria europea sul tema si avrà il 30 settembre, durante la presidenza belga.


* European Voice, 29 luglio 2010.

venerdì 23 luglio 2010

IEEE Spectrum Patent Power Scorecard


Lo IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers), l'Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici è un'associazione internazionale di scienziati professionisti con l'obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche.
Tra le varie attività dell'associazione vi è quella di valutare i portafogli brevettuali delle aziende più competitive al mondo, che ogni anno riportano in una tabella: il IEEE Patent Power scorecard.
Lo studio viene condotto da 1790 analisti, che esaminano oltre 1000 aziende, coi brevetti più influenti e redditizi. I risultati di queste indagini non sempre sono scontati. Ad esempio, l'azienda Micron non è famosa e i suoi brevetti non sono molti. Tuttavia il suo portafoglio brevettuale un anno fu valutato migliore di quello della IBM, della Hewlett-Packard, Intel, e persino Microsoft.
Com'è possibile?
Nella valutazione dei brevetti, infatti, gli analisti dello IEEE, non considerano solo il numero di brevetti che una azienda possiede, ma anche il loro valore intrinseco, le potenzialità del brevetto nel creare innovazione. A questo scopo vengono considerati elementi, come ad esempio il numero di volte in cui un brevetto viene citato nei rapporti di ricerca di altri brevetti.
Tra le aziende valutate, la maggior parte di esse sono americane e il 20% giapponese. Naturalmente sono state considerate anche le aziende europee, in particolare quelle olandesi, italiane, tedesche, francesi, finlandesi e svedesi.

Tra le aziende italiane, Finmeccanica si posiziona 20esima (sezione Aerospace and Defense), FIAT 13esima (Automotive) e Telecom decima (Telecommunications).
Non è male. Chissà se a seguito di una maggiore diffusione della cultura brevettuale in Italia, non vi sia un miglioramento nella classifica IEEE nel futuro prossimo.

lunedì 19 aprile 2010

Ricerca brevetti in metalmeccanica

La maggior parte dei Brevetti Europei richiesti da inventori o aziende italiane è di natura meccanica. Per "metalmeccanica" s'intende produzione ed uso di apparecchi, utensili, impianti, navi, treni e aerei. Ad esempio, un frigorifero o il faro di un'automobile o l'impianto per produzione e lavorazione dell'acciaio.
Come negli altri casi, la ricerca brevetti meccanici richiede una strategia particolare, diversa dagli altri campi tecnici.

Il primo ostacolo da superare è capire come i brevetti sono classificati. La metalmeccanica, infatti, è un campo molto vasto e perciò sono molte le classi che contengono brevetti di questo campo tecnico. Ad esempio F02B e F02F riguardano i motori a combustione interna, ma le turbine sono in F02C e le valvole in F16K. Non tutto però è incluso nella classe IPC "F02". B60W include i motori elettrici, B01D i filtri.
Un secondo ostacolo è dovuto alla natura "ibrida" di questo settore tecnico. Un bicchiere in particolare materiale plastico è un oggetto di natura meccanica oppure chimica?
Per questo motivo è consigliato di eseguire una ricerca, ad esempio su Espacent, usando molto le parole chiave e le figure. Comparando le figure dei vari brevetti, si riesce in molti casi a capire rapidamente se il brevetto in questione è simile all'invenzione che stiamo cercando o che vorremmo brevettare. Ricordo che per osservare le figure su Espacenet occorre cliccare su "mosaics". Se dovete confrontare molte figure, è consigliato anche l'uso di Google Patents.
Altre banche dati che dispongono della funzione "mosaics", cioè è possibile vedere molte figure assieme sono: PatBase, QPAT, TotalPatent e Thomson Innovation (tutti a pagamento).
Google Scholar offre invece di eseguire una buona ricerca in campo non brevettuale. Ricordo che un'invenzione non può essere più brevettata se esiste già qualcosa di molto simile pubblicato precedentemente, anche se non brevettato.

In generale in Europa si possono brevettare solo gli aspetti funzionali dei prodotti meccanici. Per quello che riguarda l'aspetto estetico, il design, bisogna rivolgersi al Ufficio Marchi, Disegni e Modelli dell' Unione Europea.

lunedì 12 aprile 2010

Recensione libro: Brevettare Facile

Titolo Brevettare facile
Casa Editrice Finanze & Lavoro; Gruppo editoriale Esselibri
Anno pubblicazione 2010
Numero pagine 224
Lingua Italiana
Codice ISBN 978-88-8149-519-1
Prezzo 20,00 €
Brevettare facile è il primo testo pratico sui brevetti in lingua italiana.

Il testo
Il volume, ideato per le piccole e medie imprese ma anche per i singoli inventori che hanno idee che vorrebbero sfruttare commercialmente, offre utili consigli pratici su come presentare con successo una domanda di brevetto ottimizzando la consultazione di esperti e, quindi minimizzando i costi.
Il testo si divide in tre parti autonome.
La prima parte presenta un base teorica essenziale sul diritto brevettuale.
La seconda parte contiene trucchi pratici, suggeriti da chi lavora nel settore da anni, per brevettare un'invenzione. In particolare illustra come usare Espacenet e come leggere e scrivere un brevetto, partendo da modelli di brevetto europeo in lingua italiana.
La terza parte aiuta a capire come calcolare il valore di un brevetto, come verificare se un brevetto è ancora valido e, infine, quale strategia adottare da chi dispone di un piccolo budget. Nel CD-Rom: modulistica per presentare una domanda di brevetto europeo; istruzioni per compilarla; analisi di brevetti pubblicati.

L'autore
Diego De Vita lavora come funzionario internazionale presso l'Ufficio Europeo Brevetti ed è un esperto di brevetti e di Espacenet. Tra i suoi compiti vi è quello di capo commissione per la valutazione e il rilascio di brevetti europei e quello di esperto indipendente per la Commissione Europea nel programma FP7.

Commento finale
Il libro è una novità assoluta nel settore. Da leggere assolutamente prima di brevettare. Consigliato per i seguenti motivi:
  • rende semplice un tema in sé complesso.
  • spiega chiaramente alle piccole e medie imprese cosa si può brevettare
  • aiuta a decidere se investire in un invenzione, brevettando.
  • aiuta a ridurre le spese di brevetto e allo stesso tempo di ottenere un brevetto di maggiore qualità e forza
  • aggiorna sugli ultimi sviluppi del "fenomeno Cina"
  • è un valido aiuto anche per coloro che vogliono avere idee nuove e vendere prodotti originali in piena libertà dal brevetto e per importatori e chiunque voglia evitare di violare i brevetti altrui accidentalmente.
Si tratta di una guida ben scritta e molto densa di informazioni. Assolutamente necessario per le piccole e medie imprese, specialmente in questo periodo di maggiore concorrenza a causa dell'import dalla Cina.

Maggiori informazioni
Il libro può essere acquistato presso 1500 librerie in Italia, alla Feltrinelli, oppure online direttamente dall'editore.

venerdì 19 marzo 2010

Brevetti 2010

Volete conoscere i brevetti depositati all'ufficio italiano brevetti nel 2010?
Niente di più semplice: basta consultare i bollettini dell'ufficio brevetti italiano. I bollettini contengono un elenco di brevetti depositati o rilasciati dall'Ente italiano. Purtroppo viene citato solo il numero di brevetto, titolare e titolo dell'invenzione.
Dato che non è possibile leggere il brevetto nella sua completezza, prima di recarsi alla camera di commercio per consultare un estratto del brevetto conviene tentare di controllare se il brevetto non sia per caso online su Espacenet.
Espacent, infatti, oltre ai brevetti europei si aggiorna sui brevetti nazionali di oltre 80 paesi tra cui l'Italia. Se si è fortunati si può trovare il brevetto online su Espacenet.

venerdì 5 marzo 2010

Ricerca brevetti in Italia

L'ufficio brevetti italiano permette di consultare una banca dati con la quale trovare brevetti italiani senza obbligo di registrazione o alcuna spesa.
Per accedere al database cliccate come in figura sul link nella colonna a destra di questo blog: "Ricerca tra i brevetti italiani".
Le possibilità di ricerca offerta sono quattro:
  • Invenzioni
  • Marchi
  • Disegni
  • Modelli di utilità
Selezionate "Invenzioni". Se non cercate un brevetto particolare di cui conoscete il numero o il titolare, conviene scegliere l'opzione "Abilita la ricerca per testo" e digitare il testo da cercare.
Facciamo un esempio: digitando la parola chiave "spremiagrumi" troverete 9 brevetti depositati in Italia.
Cliccando sul titolo potrete leggere il nome del titolare e sapere se il brevetto è stato rilasciato o ritirato.
Al contrario di tanti altri paesi europei e molti paesi cosiddetti "terzi", una delle limitazioni della banca dati italiana e che non si può leggere il brevetto. Speriamo in un cambiamento futuro e rapido. Per ora esiste solo una soluzione di compromesso.

Esiste inoltre una seconda banca dati: FILDATA. Questa è gestita da privati e permette una ricerca tra i brevetti italiani pubblicati nel 2008, gratuita. Ho provato a cercare qualche brevetto digitando la parola chiave "caffe". Come l'ufficio brevetti italiano però si limita a fornire titolo, numero brevetto, data di pubblicazione, inventore e titolare del brevetto. Il resto dei servizi sono a pagamento.