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venerdì 18 febbraio 2011

Il Parlamento Europeo approva il brevetto UE

Il Parlamento europeo ha votato in favore al brevetto unico europeo (471 voti a favore, 160 contrari e 42 astenuti). La decisione finale spetterà ora al Consiglio che si riunirà il 9-10 marzo e voterà la decisione durante Consiglio dei ministri europei sulla competitività*: non ci si aspetta se non una formale conferma di quanto già deciso in Parlamento.
Italia e Spagna sembrano dunque isolate dal processo di cooperazione rafforzata sul brevetto UE. Resta però una speranza: l'8 marzo, un giorno prima della riunione del Consiglio,  la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà sulla legalità del brevetto europeo trilingue.

Esiste già una conclusione dell'Avvocato generale contraria al brevetto UE, in quanto non compatibile coi trattati UE. Secondo la rivista EurActiv, la corte di giustizia europea segue all'80% le conclusioni dell'Avvocato generale. Se questo è il caso, il brevetto europeo sarà bloccato evitando l'esclusione dell'Italia da un brevetto unico europeo.
Per evitare di fermare ancora una volta il processo, che danneggia da decenni tutte le aziende europee, i parlamentari europei potrebbero invece proporre un brevetto unico nella sola lingua inglese.
Una soluzione non solo sostenuta da Italia e Spagna, ma anche più economica e semplice a vantaggio dell'industria europea.

Ricapitolando:
  • 15 febbraio 2011: il Parlamento Europeo approva la cooperazione rafforzata sul brevetto UE
  • 8 marzo 2011: la Corte di Giustizia Europea deciderà sul regime giurisdizionale del brevetto UE
  • 9-10 marzo 2011: il Consiglio UE si pronuncerà sul brevetto UE
* Fonti: www.pharmatimes.com, EurActiv

sabato 28 agosto 2010

Libro sulle invenzioni italiane

L'Italia è un paese di inventori e naviganti. Ne è certo l'autore di "Italian Inventions" un testo in lingua inglese edito da Books LLC, Tennessee, USA.
Il volume, pubblicato nel giugno 2010, elenca gli inventori e le invenzioni italiane più famose e non.
Una lettura leggera e curiosa anche per coloro non di madrelingua inglese.
Tra le invenzioni citate nel libro: l'anemometero, la banca, il barometro, la batteria, la macchinetta del caffe, i confetti, la camera di decompressione, gli occhiali, il fax, il gelato, l'autostrada, il motore a induzione, la radio, il motore a scoppio, il reattore nucleare, la nitroglicerina, il microprocessore, (ovviamente) la pizza, le forbici, il termometro, l'università, il violino e tante altre...
Il libro, di 326 pagine, evidenzia il grande contributo che l'Italia ha dato all'innovazione ed è sicuramente un motivo d'orgoglio per gli italiani, soprattutto perché a pubblicare questo libro sono stati gli americani (immagine di copertina = link al libro).
Italian Inventions, Books LLC, 326 pagine, ISBN-13: 978-1157068167, prezzo: 14$.

martedì 10 agosto 2010

Brevetto Comunitario senza l'Italia?


L'European Voice ha di recente pubblicato un articolo* sul brevetto comunitario in cui asserisce che la Commissione Europea vuole, quale ultima risorsa, creare il Brevetto Comunitario senza l'Italia. Il motivo è che l'Italia ha di recente bloccato una proposta della Commissione sul brevetto comunitario. Da un documento confidenziale letto dall'European Voice, risulta che il governo italiano accusa la commissione di proporre un brevetto già obsoleto e discriminatorio dal punto di vista delle lingue, che danneggerebbe le aziende italiane a vantaggio di quelle francesi e tedesche.

La creazione di un brevetto unico in Europa (il brevetto europeo attuale è solo un gruppo di brevetti nazionali avente procedura unica) è un progetto discusso invano da oltre 35 anni. Uno dei problemi maggiori è quello delle lingue. Attualmente il brevetto europeo, rilasciato dall'Ufficio Europeo Brevetti, può essere presentato in una delle tre lingue: tedesco, francese o inglese, cioè un inventore può inviare una domanda di brevetto in una qualunque delle lingue indicate a scelta. Questo costringe l'Ufficio Europeo Brevetti a selezionare personale (per lo più ingegneri) con ottime conoscenze in tedesco, francese e inglese.
Al rilascio del brevetto europeo il richiedente deve tradurre le rivendicazioni nelle altre due lingue a sue spese. La Commissione non vuole aggiungere l'italiano tra le lingue ufficiali perché crede che questo possa portare altre pretese (ad esempio da Spagna e Polonia) e perché l'inserimento di ogni lingua extra comporterebbe costi ulteriori per le aziende europee.

Di regola, un grosso cambiamento, quale il Brevetto Comunitario, può entrare in vigore solo se vi è l'unanimità degli stati membri dell'Unione Europea. Tuttavia la creazione di un Brevetto Europeo senza alcuni stati membri è teoricamente possibile se si applica il principio dell'enhanced co-operation, una procedura attuata di rado per sbloccare situazioni di stallo tra i paesi europei. Il prossimo incontro dei ministri dell'Industria europea sul tema si avrà il 30 settembre, durante la presidenza belga.


* European Voice, 29 luglio 2010.

venerdì 19 marzo 2010

Brevetti 2010

Volete conoscere i brevetti depositati all'ufficio italiano brevetti nel 2010?
Niente di più semplice: basta consultare i bollettini dell'ufficio brevetti italiano. I bollettini contengono un elenco di brevetti depositati o rilasciati dall'Ente italiano. Purtroppo viene citato solo il numero di brevetto, titolare e titolo dell'invenzione.
Dato che non è possibile leggere il brevetto nella sua completezza, prima di recarsi alla camera di commercio per consultare un estratto del brevetto conviene tentare di controllare se il brevetto non sia per caso online su Espacenet.
Espacent, infatti, oltre ai brevetti europei si aggiorna sui brevetti nazionali di oltre 80 paesi tra cui l'Italia. Se si è fortunati si può trovare il brevetto online su Espacenet.

mercoledì 10 marzo 2010

Inv factor: tra i banchi di scuola a caccia di inventori


Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) lancia una selezione per valorizzare le innovazioni. Le migliori invenzioni saranno presentate e premiate nell’ambito di ‘Light 2010’, festival scientifico organizzato dal Cnr, che si terrà a Roma a settembre.

Destinatari della competizione di Inv-Factor sono gli studenti tra i 15 e i 19 anni degli Istituti scolastici, in particolare tecnici, d'Italia che nel corso della formazione scolastica, sotto la guida degli insegnanti, abbiano realizzato tecnologie, scoperto nuove idee, sperimentando la teoria nella pratica dei laboratori.

Entro il 30 marzo i ragazzi, collegandosi al sito web, potranno iscriversi alla gara, descrivendo la tipologia dell’invenzione da presentare. Gli iscritti dovranno produrre, entro il 15 maggio e sempre on line, un filmato di pochi minuti e una scheda più dettagliata per iillustrare gli oggetti realizzati.

I ricercatori del CNR nominaranno una rosa di "inventori" meritevoli di partecipare ad una giornata di presentazione che si terrà a Roma in settembre. Durante questa esposizione saranno selezionate e premiate le tre invenzioni migliori . Il pubblico potrà poi ammirarle e sperimentarle durante la kermesse scientifica.

Catturare e coltivare talenti e intelligenze giovanili per immetterli quanto più precocemente possibile nel sistema-ricerca italiano”, spiega Rossella Palomba, responsabile del progetto ‘Light’ del Cnr, “è un’azione importante da svolgere nell’ambito della ricerca scientifica nazionale che appare penalizzata non solo da una storica insufficienza di investimenti, ma anche da un progressivo allontanamento dei ragazzi da materie a contenuto scientifico. Perciò è necessario organizzare iniziative specifiche in grado di dare fiducia ai giovani e alle loro potenzialità inventive”.

Info: 329/4116744; invfactor@cnr.it; www.invfactor.cnr.it

venerdì 5 marzo 2010

Ricerca brevetti in Italia

L'ufficio brevetti italiano permette di consultare una banca dati con la quale trovare brevetti italiani senza obbligo di registrazione o alcuna spesa.
Per accedere al database cliccate come in figura sul link nella colonna a destra di questo blog: "Ricerca tra i brevetti italiani".
Le possibilità di ricerca offerta sono quattro:
  • Invenzioni
  • Marchi
  • Disegni
  • Modelli di utilità
Selezionate "Invenzioni". Se non cercate un brevetto particolare di cui conoscete il numero o il titolare, conviene scegliere l'opzione "Abilita la ricerca per testo" e digitare il testo da cercare.
Facciamo un esempio: digitando la parola chiave "spremiagrumi" troverete 9 brevetti depositati in Italia.
Cliccando sul titolo potrete leggere il nome del titolare e sapere se il brevetto è stato rilasciato o ritirato.
Al contrario di tanti altri paesi europei e molti paesi cosiddetti "terzi", una delle limitazioni della banca dati italiana e che non si può leggere il brevetto. Speriamo in un cambiamento futuro e rapido. Per ora esiste solo una soluzione di compromesso.

Esiste inoltre una seconda banca dati: FILDATA. Questa è gestita da privati e permette una ricerca tra i brevetti italiani pubblicati nel 2008, gratuita. Ho provato a cercare qualche brevetto digitando la parola chiave "caffe". Come l'ufficio brevetti italiano però si limita a fornire titolo, numero brevetto, data di pubblicazione, inventore e titolare del brevetto. Il resto dei servizi sono a pagamento.