I mandatari europei, coloro che scrivono e rappresentano un inventore o una azienda difronte l'Ufficio Europeo Brevetti non sono sempre avvocati, ma molto più spesso ingegneri, farmacisti, biologi, chimici o laureati in fisica.
Si tratta di una carriera sconosciuta a molti.
In Europa vi sono circa 10.000 mandatari autorizzati, cioè un quarto di quelli presenti negli USA (40.000). Il motivo di questa differenza è dovuto forse all'esame di qualificazione europeo (EQE) molto selettivo e al mercato europeo, ristretto alle sole grandi imprese (le PMI infatti brevettano molto meno che negli Stati Uniti). Nonostante tutto si tratta di un mercato in espansione e la professione garantisce una rapida assunzione e stipendi che variano dai 3.000 fino agli 8.000 euro al mese (per chi fa carriera). Una somma più che dignitosa, dati i tempi magri.
Chi è interessato, dopo avere fatto pratica per un certo tempo presso uno studio legale brevetti, deve preparare e superare l'esame di qualificazione europeo. Questo si chiama EQE, consiste di 4 prove (in una lingua straniera a scelta: inglese, tedesca o francese). In genere si tiene in marzo e la domanda va inoltrata entro il giugno dell'anno precedente. L'esame è piuttosto duro (anche perchè richiede l'ottima conoscenza di una lingua straniera, competenze tecniche e conoscenze legali) ma ne vale la pena. Per saperne di più cliccate sul link dell'EQE.
Un blog che fornisce consulenza tecnica on line, dedicato ai brevetti fai-da-te, alle aziende o singoli inventori che vogliono brevettare con successo, cercare e trovare da soli i brevetti su Espacenet, riducendo i costi di brevetto, risparmiando.
giovedì 28 gennaio 2010
domenica 24 gennaio 2010
Come cercare un brevetto a costo zero
Sappiamo da un precedente post, come calcolare il costo di un brevetto.
Ora, si sente spesso dire: i brevetti sono solo utili agli inventori, ai creativi.
Non è vero.
I brevetti possono divenire una fonte d'ispirazione anche per imprenditori senza fantasia ma col senso degli affari.
Come è possibile cercare un brevetto a costo zero?
Oggi, con le banche dati gratuite disponibili online, possiamo raccogliere idee (brevettate) mai usate, che potrebbero aumentare il fatturato della nostra azienda.
Facciamo un esempio pratico. Un produttore di tazze da wc (qualcuno deve pur farli) vuole trovare idee nuove nel settore.
Basta andare su Google Patents (il link si trova sulla colonna a destra) e scrivere "toilet". Tra i primi 10 brevetti risulta il presente brevetto:

Si tratta di un brevetto del 1989. Dunque 1989+20 (validità massima di un brevetto) = 2009. Il brevetto è scaduto e a disposizione di tutti.
Pensate che il dispositivo non sia un'idea geniale? Non vi interessa?
Allora proviamo a cercare qualcos'altro, ad esempio un sistema di illuminazione per il WC. Digitate su Google Patents "toilet light" e otteniamo il seguente brevetto del 1994:

Ora 1994+20=2014. Il brevetto potrebbe essere ancora in vigore.
Lo è veramente?
La risposta ve la da la camera di commercio o un centro PATLIT dell'Ufficio Europeo Brevetti. Se è valido dovrete allora chiedere una licenza.
Quanto costa?
Dipende dalla vostra abilità a contrattare. Certo l'inventore potrebbe chiedere troppo, allora lasciate perdere. Talvolta però sono persone ragionevoli e se la loro soluzione costa meno di quello che si sarebbe speso sviluppando il prodotto da soli, forse dopotutto conviene.
Come vedete i brevetti non servono solo a chi deve inventare ma anche alle piccole aziende che, specie in momenti di crisi hanno bisogno di idee nuove per restare sul mercato.
Ora, si sente spesso dire: i brevetti sono solo utili agli inventori, ai creativi.
Non è vero.
I brevetti possono divenire una fonte d'ispirazione anche per imprenditori senza fantasia ma col senso degli affari.
Come è possibile cercare un brevetto a costo zero?
Oggi, con le banche dati gratuite disponibili online, possiamo raccogliere idee (brevettate) mai usate, che potrebbero aumentare il fatturato della nostra azienda.
Facciamo un esempio pratico. Un produttore di tazze da wc (qualcuno deve pur farli) vuole trovare idee nuove nel settore.
Basta andare su Google Patents (il link si trova sulla colonna a destra) e scrivere "toilet". Tra i primi 10 brevetti risulta il presente brevetto:
Si tratta di un brevetto del 1989. Dunque 1989+20 (validità massima di un brevetto) = 2009. Il brevetto è scaduto e a disposizione di tutti.
Pensate che il dispositivo non sia un'idea geniale? Non vi interessa?
Allora proviamo a cercare qualcos'altro, ad esempio un sistema di illuminazione per il WC. Digitate su Google Patents "toilet light" e otteniamo il seguente brevetto del 1994:
Ora 1994+20=2014. Il brevetto potrebbe essere ancora in vigore.
Lo è veramente?
La risposta ve la da la camera di commercio o un centro PATLIT dell'Ufficio Europeo Brevetti. Se è valido dovrete allora chiedere una licenza.
Quanto costa?
Dipende dalla vostra abilità a contrattare. Certo l'inventore potrebbe chiedere troppo, allora lasciate perdere. Talvolta però sono persone ragionevoli e se la loro soluzione costa meno di quello che si sarebbe speso sviluppando il prodotto da soli, forse dopotutto conviene.
Come vedete i brevetti non servono solo a chi deve inventare ma anche alle piccole aziende che, specie in momenti di crisi hanno bisogno di idee nuove per restare sul mercato.
sabato 23 gennaio 2010
Brevetti: ricerca fai da te
Come si fa a sapere se un'invenzione già esiste prima di produrre o mettere in vendita qualcosa?
Si deve fare una ricerca brevettuale.
Anche se per qualche motivo non volete brevettare, dovreste informavi lo stesso: chi importa dall'estero e vende un prodotto brevettato in italia rischia una denuncia per contraffazione e di pagare una multa salata, anche se in buona fede non sapeva e credeva che l'idea fosse nuova.
Come fare una ricerca brevettuale?
Rivolgersi ad uno studio legale è certamente una soluzione pratica ma costosa, ma esiste una soluzione molto più economica:
visitare le banca dati di brevetti gratuite su internet. Ad esempio, quello dell ufficio brevetti italiano oppure "Google patents" (il link si trovano a destra: i miei siti preferiti). Nel caso di Google dovrete scegliere parole chiave inglesi.
Per esempio, immaginiamo che volete produrre una nuova cuccia per cani freddolosi con coperta integrata. Digitate sulla banca dati di brevetti di google: dog bed. Troverete il brevetto US3989008:

A questo punto dovreste informarvi per sapere se questo brevetto è valido in Italia. In caso affermativo chiedete una licenza, altrimenti siete liberi di fare quel che volete con l'invenzione (ma non brevettarla).
Si deve fare una ricerca brevettuale.
Anche se per qualche motivo non volete brevettare, dovreste informavi lo stesso: chi importa dall'estero e vende un prodotto brevettato in italia rischia una denuncia per contraffazione e di pagare una multa salata, anche se in buona fede non sapeva e credeva che l'idea fosse nuova.
Come fare una ricerca brevettuale?
Rivolgersi ad uno studio legale è certamente una soluzione pratica ma costosa, ma esiste una soluzione molto più economica:
visitare le banca dati di brevetti gratuite su internet. Ad esempio, quello dell ufficio brevetti italiano oppure "Google patents" (il link si trovano a destra: i miei siti preferiti). Nel caso di Google dovrete scegliere parole chiave inglesi.
Per esempio, immaginiamo che volete produrre una nuova cuccia per cani freddolosi con coperta integrata. Digitate sulla banca dati di brevetti di google: dog bed. Troverete il brevetto US3989008:
A questo punto dovreste informarvi per sapere se questo brevetto è valido in Italia. In caso affermativo chiedete una licenza, altrimenti siete liberi di fare quel che volete con l'invenzione (ma non brevettarla).
mercoledì 20 gennaio 2010
Trasmissione sui brevetti (Report del 5.11.98 - RAI Tre)
Il programma può essere visto per intero sul sito di RAI Tre "Report". Riporta una tesi, oserei dire piuttosto fantasiosa: i brevetti dei piccoli inventori vengono rubati da grosse aziende o bloccati se contrastano la loro politica economica. Nulla è impossibile ovviamente, ma come fanno le aziende a corrompere decine di funzionari in un ente pubbblico? Un brevetto europeo, ad esempio, viene esaminato da 7 membri, di nazionalità diversa, e nessuno sa chi saranno gli altri 6!
NB: di recente RAI DUE ha aperto le selezioni per pubblicizzare in TV le invenzioni più originali.
sabato 16 gennaio 2010
Perchè in Italia si brevetta poco
In Cina lo studio della proprietà intellettuale è diventato d'obbligo a scuola. Tra pochi anni, dice Thierry Seuer, vice presidente IP della ditta francese Air Liquide, ognuno in Cina saprà quando e come brevettare, ottimizzando le spese di brevetto e massimizzando così la rendita dovuta al brevetto. Ma conoscere la proprietà intellettuale non vuol dire solo questo: chi sa leggere un brevetto può capire l'area protetta dalla concorrenza. Di conseguenza saprà muoversi senza infrangere i diritti altrui. Gli effetti di questa politica si vedranno tra qualche anno, quando le imprese del Regno di Mezzo avranno a loro disposizione ingegneri e impiegati ad ogni livello, qualificati in materia di brevetto.
In generale gli americani, i giapponesi e adesso anche i cinesi capiscono l'importanza della protezione intellettuale e hanno promosso una politica conseguente. In Italia invece la gente non ha capito il ruolo che un brevetto gioca nello sviluppare prodotti nuovi e nel restare competitivi. I politici italiani vedono nel brevetto sono un strumento tecnico e perciò non fanno nulla per promuoverlo né si sentono coinvolti nel farlo. Il vero motivo perché in Italia non si brevetta dunque non è la mancanza di inventività, ma la completa mancanza d'informazioni riguardo questo tema.
Sembra però che non siamo i soli ad essere in ritardo. In generale in Europa non si promuove la diffusione delle conoscenze sulla proprietà intellettuale. Gli esperti di IPR, dice Brian McGinley, capo dell'ufficio presidenziale dell' Ufficio Europeo Brevetti, sono una casta a sé stante. Usano un linguaggio incomprensibile alle masse e vivono isolati dall'Europa produttiva.
In generale gli americani, i giapponesi e adesso anche i cinesi capiscono l'importanza della protezione intellettuale e hanno promosso una politica conseguente. In Italia invece la gente non ha capito il ruolo che un brevetto gioca nello sviluppare prodotti nuovi e nel restare competitivi. I politici italiani vedono nel brevetto sono un strumento tecnico e perciò non fanno nulla per promuoverlo né si sentono coinvolti nel farlo. Il vero motivo perché in Italia non si brevetta dunque non è la mancanza di inventività, ma la completa mancanza d'informazioni riguardo questo tema.
Sembra però che non siamo i soli ad essere in ritardo. In generale in Europa non si promuove la diffusione delle conoscenze sulla proprietà intellettuale. Gli esperti di IPR, dice Brian McGinley, capo dell'ufficio presidenziale dell' Ufficio Europeo Brevetti, sono una casta a sé stante. Usano un linguaggio incomprensibile alle masse e vivono isolati dall'Europa produttiva.
mercoledì 13 gennaio 2010
Brevettare è facile
Supponiamo che abbiate un idea che potrebbe farvi divenire milionario. Purtroppo le idee in sé non sono brevettabili, pertanto è bene sapere brevemente i punti da seguire per trasformare un'idea in un brevetto:
- Per brevettare, un' invenzione deve essere nuova. Questo non vuol dire che non si deve trovare già in commercio. Vuol dire: mai stata resa pubblica da nessuno in nessun luogo e in nessuna forma. Quindi non limitatevi a verificare se la vostra invenzione sia già in vendita, fate una ricerca tra le pubblicazioni scientifiche (ad esempio con Google Scholar) e una ricerca brevettuale, ad esempio con Google Patents o sui siti degli uffici brevetti più importanti (vedi "I miei siti preferiti" a lato).
- Chiaritevi le idee: come funziona esattamente? Che problema risolve? A che serve? Scrivete una descrizione della vostra invenzione evidenziando le differenze da ciò che è già noto.
- Leggetevi i brevetti di invenzioni simili alla vostra. Cercate di capire perché la vostra invenzione è migliore.
- Brevetto=spesa presente, guadagno futuro... forse. Avete veramente bisogno di un brevetto? Oppure basta un modello di utilità o un copyright a proteggervi?
- Informatevi presso l'ufficio brevetti, procuratevi online i moduli per presentare una domanda di brevetto. Di quali informazioni avete bisogno?
- Andate da uno specialista di brevetti e chiedete. Chiedere non costa nulla e prima di spendere pensateci tre volte.
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