venerdì 23 luglio 2010

IEEE Spectrum Patent Power Scorecard


Lo IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers), l'Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici è un'associazione internazionale di scienziati professionisti con l'obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche.
Tra le varie attività dell'associazione vi è quella di valutare i portafogli brevettuali delle aziende più competitive al mondo, che ogni anno riportano in una tabella: il IEEE Patent Power scorecard.
Lo studio viene condotto da 1790 analisti, che esaminano oltre 1000 aziende, coi brevetti più influenti e redditizi. I risultati di queste indagini non sempre sono scontati. Ad esempio, l'azienda Micron non è famosa e i suoi brevetti non sono molti. Tuttavia il suo portafoglio brevettuale un anno fu valutato migliore di quello della IBM, della Hewlett-Packard, Intel, e persino Microsoft.
Com'è possibile?
Nella valutazione dei brevetti, infatti, gli analisti dello IEEE, non considerano solo il numero di brevetti che una azienda possiede, ma anche il loro valore intrinseco, le potenzialità del brevetto nel creare innovazione. A questo scopo vengono considerati elementi, come ad esempio il numero di volte in cui un brevetto viene citato nei rapporti di ricerca di altri brevetti.
Tra le aziende valutate, la maggior parte di esse sono americane e il 20% giapponese. Naturalmente sono state considerate anche le aziende europee, in particolare quelle olandesi, italiane, tedesche, francesi, finlandesi e svedesi.

Tra le aziende italiane, Finmeccanica si posiziona 20esima (sezione Aerospace and Defense), FIAT 13esima (Automotive) e Telecom decima (Telecommunications).
Non è male. Chissà se a seguito di una maggiore diffusione della cultura brevettuale in Italia, non vi sia un miglioramento nella classifica IEEE nel futuro prossimo.

venerdì 16 luglio 2010

Nuovo: Google Scholar Blog


Il 15 giugno Google Scholar (link vedi "I MIEI SITI PREFERITI") ha creato un blog.

Il primo post pubblicato si concentra sui Google Scholar Alerts. In esso si spiega come essere avvertiti automaticamente quando vengono pubblicati nuovi articoli in un particolare campo tecnico. Un aspetto importante a tutti coloro che vogliono tenersi aggiornati sullo stato dell'arte in un determinato settore. Per brevettare, infatti, bisogna sempre soddisfare il requisito della novità. Un articolo uguale all'invenzione, pubblicato anche solo un giorno prima della domanda di brevetto, pregiudica la novità e quindi la brevettabilità del brevetto presentato all'ufficio brevetti.

Il secondo post di Google Scholar spiega come trovare articoli attraverso le citazioni. In questo modo, partendo da un determinato articolo se ne possono trovare di nuovi nello stesso tema, e quindi documentarsi in un determinato argomento senza dover cercare tramite le parole chiave.

giovedì 15 luglio 2010

Ricerca brevetti: i sinonimi


Quando si cerca una determinata invenzione sulle banche dati brevetti (ad esempio Espacenet o Google Patents) usando parole chiavi, è importante usare tutti i sinonimi possibili per evitare di perdere qualche brevetto rilevante.

Synonym-Finder
permette di trovare definizioni, sinonimi e contrari in lingua inglese.
Synonym-Finder contiene 208.000 sinonimi, 52.000 contari e 207.000 definizioni.

mercoledì 14 luglio 2010

Brevetti 2010: orientarsi in un ministero


Dagli anni '70 ad oggi l'informatica ha compiuto passi da gigante. Le applicazioni nel campo della medicina, sistemi di sicurezza e protesi hanno cambiato il nostro modo di vivere.

DE19815073, ad esempio, brevetta un apparecchio portatile che aiuta in non vedenti ad orientarsi negli uffici pubblici. Come si vede dalle figure*, l'utente riesce ad andare facilmente allo sportello giusto grazie ad un sensore che riconosce i colori presente nel bastone.

I brevetti in questo settore sono migliaia. Chi sa consultare e leggere i brevetti in questo settore, come spiegato ad esempio nel testo Brevettare facile, riesce a prevedere le tendenze e gli sviluppi dei prossimi anni.

* fonte figure: Espacenet

martedì 13 luglio 2010

Brevetti e biotecnologie: i broccoli


I broccoli sono documentabili almeno dal 1533, cioè da quando Caterina de Medici, futura sposa di Enrico I di Francia, introdusse quest'ortaggio oltralpe. I broccoli infatti arrivarono per la prima volta in Francia in quell'occasione e con essi importanti cuochi italiani, che aiutarono la Francia a sviluppare la loro cucina, oggi famosa in tutto il mondo.

Il brevetto dei broccoli quindi non sarebbe brevettabile perché non nuovo da 477 anni. Tuttavia, nel 2002, la Plant Bioscience presentò e ottenne un brevetto (brevetto numero EP1069819) nel quale rivendicava un metodo per aumentare nei broccoli la produzione di una particolare sostanza anticangerogena.
Quest'elemento anticanceroso esiste già nei broccoli, pertanto l'invenzione non consisteva nel modificare il patrimonio genetico della pianta. Il brevetto in sostanza descrive un modo (detto marked-assisted selection) di selezionare le piante al fine di creare una nuova varietà con caratteristiche particolari. Si tratta dunque di un processo naturale, collaudato già con molte altre piante. Il vantaggio del brevetto è che si può ottenere una varietà "migliore" in tempi molto più brevi che con metodi tradizionali.


Limagrain e Syngenta presentarono ricorso contro il brevetto per il seguente motivo: il gene anticanceroso esiste già nei broccoli, i broccoli sono noti dal 1533, non si tratta di una pianta geneticamente modificata, pertanto il brevetto non è brevettabile. Inoltre, la coltura particolare descritta nel brevetto non è brevettabile secondo la direttiva 98/44/EC e l'articolo 53(b) EPC (European Patent Convention).

Nel giugno 2010 l'alta corte dell'Ufficio Europeo Brevetti, ha respinto il ricorso. anche se il gene esiste già in natura, la particolare selezione, che non segue metodi naturali, è nuova e inventiva, pertanto il brevetto sui broccoli resta valido.

venerdì 9 luglio 2010

L'Italia blocca il Brevetto Europeo


L'Italia vota contro la proposta della Commissione di un nuovo brevetto europeo (il Brevetto Comunitario) avente come lingue ufficiali l'inglese, il francese e il tedesco, escludendo così l'italiano ed altre 19 lingue europee.
Secondo quando riporta il Corriere della Sera, l'8 luglio 2010, Frattini e Ronchi trovano la proposta di escludere l'italiano quale lingua ufficiale inaccettabile.
Il brevetto comunitario è in progetto da quasi trent'anni ed ha un impatto rilevante su aree strategiche quali ricerca e innovazione.
Allo stesso tempo riporta il Tagesschau: "la commissione europea vuole ridurre i costi dei brevetti eliminando i costi delle traduzioni obbligatorie. Invece di dover tradurre in ogni lingua europea un brevetto, i brevetti in futuro dovrebbero poter esser scritti in una sola lingua e riconosciuti in tutta Europa. Il sistema attuale è caro e complesso, dice il commissario per il Mercato interno Michael Barnier."
Anche il quotidiano Le Monde si dimostra a favore del brevetto comunitario. Secondo il giornale attualmente un brevetto europeo comporta costi di traduzione per 14.000,-€. Il che è uno svantaggio per tutte le aziende che brevettano.

domenica 4 luglio 2010

Worldwidescience


Con Worldwidescience è possibile svolgere in simultanea ricerche in più banche dati di (quasi) tutto il mondo in nove lingue:
  • cinese
  • tedesco
  • inglese
  • spagnolo
  • francese
  • giapponese
  • coreano
  • portoghese
  • russo
Il sito raccoglie milioni di pubblicazioni scientifiche ed è possibile selezionare il paese dalle cui banche dati si vuole ricercare. Ad esempio cliccando come in figura* sulla Francia, si può scegliere tra le seguenti banche dati:
  • Institut de l'information Scientifique et Technique
  • Institut nationale de la sante et de la recherche medicale
Perciò in teoria è possibile scegliere tra una ricerca simultanea o selezionare solo una particolare banca dati. Il sito è molto utile se consultato prima di brevettare un'invenzione o per conoscere lo stato della tecnica in un particolare campo.

Ricordiamo che, prima di brevettare, va ricercata anche la letteratura non brevettuale, perché questa, esattamente come i brevetti, possono pregiudicare la novità di un'invenzione.

*Fonte figura: http://worldwidescience.org/