mercoledì 7 novembre 2012

LA RICERCA DI ANTERIORITA'






A) La data di priorità  o anteriorità
 

il diritto stabilito dalla Convenzione di Parigi è ancora oggi valido ed è
detto diritto di priorità. Un inventore, dopo aver brevettato in patria, può
richiedere una protezione equivalente all' estero allegando una traduzione
del brevetto originale per dimostrare che si tratta della stessa idea.


Il brevetto non è riconosciuto automaticamente. Si tratta di un docu-
m
ento del tutto nuovo, soggetto alle leggi locali e che può benissimo
essere rifiutato, anche se già brevettato altrove.

La data in cui si presenta la prima domanda di brevetto (ed. data di
priorità)
è importantissima, perchè su di essa si basa il diritto di prio-
rità. Passati dodici mesi a partire da questa data, il diritto scade e non
si può più brevettare, cioè si ritorna nella condizioni esistenti nel  1883.
Brevetti uguali aventi la stessa data di priorità, secondo quest'accor-
do
, sono detti famiglia di brevetti.

B) Anche un brevetto «ha famiglia»

Abbiamo detto che un brevetto protegge un'invenzione solo nel Pa-
ese che l'ha emesso. Pe
rciò un'azienda, per proteggere la propria in-
venzione in nazioni diverse, deve richiedere un brevetto analogo
, entro
un anno dalla presentazione della prima domanda di brevetto
, tante
volte quanti sono gli Stati in questione. Questo gruppo di brevetti ugua-
li
, che proteggono la stessa invenzione in Paesi diversi, si chiama fami-
g
lia di brevetti.



 3. La ricerca preliminare di anteriorità. 

Cominciamo qui con le tecniche veramente pratiche. Se volete dav-
vero
brevettare un'invenzione con successo, dovete saper rispondere
al
la domanda:
ho inventato per primo? La mia idea è nuova?
La maggior parte della gente è sicura di sì, ma non è sempre vero.
Secondo una ricerca di qualche anno fa, circa il 30% delle spese in ri-
cerca e sviluppo è sprecato nel ripetere un lavoro già realizzato da altri;
in altre parole un terzo
delle aziende inventa prodotti già ideati da
q
ualcun altro in precedenza.
Questo fatto è molto importante per il seguente motivo: nessuno
co
mpra un abito senza prima assicurarsi che sia della misura giusta.
Eppure moltissime persone richiedono un brevetto senza controllare
se
l'invenzione rispetti i criteri di brevettabilità illustrati nella parte
teorica
. Un errore che può rivelarsi molto costoso.
Chi invia una domanda di brevetto all'EPO deve, preparare un testo
legale, consultare un mandatario e pagare le tasse. La prima è di depo
-
sito e ricerca e ammonta a circa 1200,00 euro (3).

Solo dopo l'EPO eseguiuna ricerca di anteriorità per controlla-
re se l'invenzione non esista già. Se il funzionario trova un brevetto
ug
uale alla vostra domanda, sarà inutile proseguire; questa sarà riget-
tata, senza tener conto degli investimenti sprecati per sviluppare il
prodotto.
L'unico modo per essere sicuri di essere «i primi» è quello di svolge-
re una ricerca preliminare  di anteriorità, argomento cui è dedica-
to questo post. Qui è spiegato come documentarsi sullo stato
della tecnica, svolgendo da soli una ricerca su brevetti simili già pub-
blicati. Inizieremo a utilizzare il database dell'EPO, Esp@cenet e, in
seguito, lo confronteremo con gli altri database disponibili, come p.e."Google Patents"

Se non avete mai visto un certo prodotto in commercio, non potete es-
sere sicuri che esso non sia mai stato ideato da qualcuno prima di
voi. Vi sono molti brevetti detti dormienti, invenzioni per qualche
motivo non sfruttate
. Talvolta chi ha un brevetto non ha interesse
nel produrre e vendere ma solo di bloccare gli altri.



3.1 Come .trovare un brevetto su  Esp@cenet

Un modo per eseguire una ricerca preliminare è consultare il data-
base dell'EPO, Esp@cenet (4). Esso contiene oltre 60 milioni di docu-
menti (di cui oltre 500.000 brevetti italiani pubblicati dal 1970 in poi)
e chiunque può accedervi gratuitamente online.
La pagina di benvenuto di espacenet si presenta così:



 Figura 3.1 - La pagina di benvenuto di esp@cenet (http://.ep.espacenet.com),a sinistra
                  la barra con il menu di controllo                                   .

La barra in alto a sinistra di Figura 3.1 permette di accedere a
quattro tipi di ricerca diversi
. Ognuno di essi è stato studiato per ri-
cercare nella letteratura brevettuale attraverso filtri di ricerca diff
eren-
ti. D
al frontespizio di un brevetto si possono dedurre molte informazioni
importanti. Queste possono essere richiamate attraverso i vari tipi di
ricerca di Espacenet
I documenti trovati offono in automatico la traduzione in italiano della descrizione 
del brevetto. Se necessario con l'utilizzo di "Google translator"  si può avere una traduzione 
accettabile di tutto il documento in Italiano



       Pulsante                                     Nome e Scopo

Quick Search: ricerca veloce per parole chiavi o persone o aziende.




Advanced Search: ricerca avanzata. Utilizza piש campi.




Number Search: ricerca un brevetto attraverso il suo numero di
                                pubblicazione


Classification Search: ricerca avanzata attraverso la classificazione

                                         internazionale.



Tabella 3.1 - Possibili ricerche offerte da Espacenet

Sorge un problema però: come usare gli strumenti a nostra disposi-
zione? Senza un metodo appropriato che ci aiuti a sfruttare il poten-
ziale di
Espacenet si è costretti ad andare per tentativi perdendosi tra
gli infiniti documenti
.
Mi fermo qui al momento, le informazioni  elencate vi consentono  di iniziare a fare dei tentativi di ricerca, su qualche idea che avete gia in parte sviluppata, o che avete ancora in
mente, sul motore di ricerca "espacenet".
Sul prossimo “Post” vi mostrerò più in  dettaglio ciascun tipo di
ricerca e la  
strategia per  trovare con successo cio che cerchiamo. 

Buon lavoro   Giovanni Malatacca 

Source : Brevettare Facile - Edizioni scientifiche Simoni

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