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giovedì 10 marzo 2011

Brevetto Unico Europeo approvato senza Italia e Spagna

Il Consiglio UE ha avviato la cooperazione rafforzata per la creazione di un brevetto unico europeo (25 voti su 27).
Non è ancora chiaro come questo potrà essere realizzato in accordo con l'opinione della Corte di Giustizia. Per il momento, è stata solo messa un ulteriore pietra miliare ad un progetto iniziato negli anni '70, con la realizzazione dell'Ufficio Europeo Brevetti.
Si tratta di un chiaro segnale a voler ottenere a tutti i costi un brevetto meno costoso, che aiuti l'industria europea ad essere più competitiva contro nuovi colossi economici quali la Cina, ad esempio.

Per gli industriali italiani, resta comunque la possibilità di presentare domanda di brevetto unico europeo, solo come stranieri, cioè dall'esterno. Tuttavia l'esclusione dal "gruppo", ha lo svantaggio di non poter partecipare come Governo e rappresentare l'industria italiana nelle decisioni importanti ad esempio su cosa brevettare col Brevetto Unico Europeo (ad esempio: biotecnologie o software)*.

* Fonte: Rainews, die Welt Online

Brevetto UE: La Corte di Giustizia dà ragione all'Italia

La soluzione trilinguistica del brevetto europeo è stata dichiarata incompatibile con i trattati UE. Lo dichiara la Corte di Giustizia Europea.

In questo momento la Commissione Europea è riunita (Competiness Council) per discutere una soluzione alternativa.
Sembra che la Commissione, pur obbligata a seguire una decisione della Corte di Giustizia, stia comunque cercando "soluzioni legali alternative", cioè di eludere in qualche modo la decisione.

venerdì 4 febbraio 2011

Brevetto EU: l'Italia protesta

Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, si è opposto alla decisione dell'EU di creare un brevetto europeo senza l'Italia.
In una lettera al presidente del summit EU, Herman van Rompuy, e al presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, scrive che è necessario raggiungere un accordo tra tutti i 27 paesi membri, per evitare sbilanciamenti e distorsioni nel mercato interno*.
La lettera, datata 28 gennaio 2011, esprime la posizione dell'Italia riguardo il summit di venerdì sulla politica energetica e innovazione.
La maggior parte degli stati membri concordano sul brevetto comune trilingue, tuttavia l'Italia, appellandosi alla opinione (negativa) della corte di giustizia europea sulla legalità del progetto, potrebbe bloccare il processo.

*fonte: www.earthtimes.org

giovedì 20 gennaio 2011

Brevetto Europeo senza l'Italia?

A seguito di opposizione di Italia e Spagna, l'Unione Europea si propone di andare avanti nel progetto di un brevetto unico senza questi due paesi. Lo ha confermato anche il presidente dell'Ufficio Europeo Brevetti*.

La Commissione Europea ha proposto di andare avanti comunque grazie ad un escamotage legale, la procedura della "cooperazione rafforzata". La Cooperazione rafforzata viene usata raramente nell'EU e consiste nel realizzare degli obiettivi dell'Unione, senza coinvolgere la totalità degli Stati membri, cioè escludendo gli Stati contrari. Un esempio di cooperazione rafforzata è ad esempio l'Euro, con la quale si è potuto realizzare l'obiettivo della moneta unica, nonostante l'opposizione della Gran Bretagna.

Questo porterebbe alla realizzazione di un brevetto unico senza l'Italia. Che cosa vuol dire per le aziende e i centri di ricerca italiani? Le conseguenze saranno che l'Italia non verrebbe inclusa nella domanda di brevetto col "nuovo brevetto europeo". In altre parole, gli inventori italiani, desiderosi di brevettare in Italia resteranno confinati alle due soluzioni tuttora in vigore: il brevetto italiano, che tutela un'azienda solo in Italia, oppure il vecchio brevetto oggi rilasciato dall'Ufficio Europeo Brevetti, molto più costoso e (comunque) in una delle tre lingue ufficiali dell'Ufficio Europeo Brevetti: tedesco, francese o inglese.

I motivi per i quali gli stati europei spingono ad un nuovo brevetto comune sono i seguenti:
Il deposito di una domanda di brevetto in Europa è un'operazione costosa e complicata e di conseguenza riservata alle società che dispongono di grossi capitali, ha detto Michel Barnier, commissario europeo per il mercato interno e i servizi. La situazione attuale è inaccettabile: a causa dei costi elevati gli inventori in media convalidano e tutelano i loro brevetti soltanto in 5 dei 27 stati membri dell'UE. Gli inventori europei non possono permettersi ulteriori ritardi. Ecco perché la Commissione propone che alcuni Stati membri possano proseguire il cammino verso un sistema comune di tutela dei brevetti e spero che col tempo tutti gli Stati membri aderiranno al nuovo sistema**.

Al seguente Link troverete tutte le informazioni sul brevetto europeo e lo stato d'avanzamento dei lavori.

* L'ENA, L'Europe a été capable de s'unir dans le domaine des brevets, Nr. 407, Dicembre 2010
** Press release IP/10/1714

giovedì 16 settembre 2010

Ricerca brevetti polacchi

La maggior parte dei brevetti polacchi dal 1924 ad oggi sono disponibili sul sito dell'Ufficio Brevetti Polacco.
la banca dati contiene i brevetti concessi, modelli di utilità e brevetti europei tradotti in polacco e validi in Polonia.
I brevetti possono esser ricercati tramite ricerca semplice, avanzata e strutturata. La ricerca semplice permette le seguenti alternative:
  • Titolo brevetto
  • Estratto o riassunto brevetto
  • Numero brevetto concesso
  • Numero domanda di brevetto
  • Proprietario brevetto
La ricerca avanzata permette di combinare più campi allo stesso tempo, mentre quella strutturata usa gli operatori booleani AND, OR e NOT. Il sito è in lingua inglese e polacca.

lunedì 23 agosto 2010

La corte europea si oppone al Brevetto Comunitario

As it stands at present, the envisaged agreement creating a unified patent litigation system is incompatible with the treaties - Allo stato presente la creazione di un sistema unico brevettuale non è compatibile con il trattato UE”. L'avvocato generale della Corte di giustizia delle Comunità europee dunque si è negativamente espresso* sulla creazione di una Corte Europea (EEUPC  - European and European Union Patents Court) dedicata al Brevetto Comunitario - da poco ribattezzato Brevetto dell'Unione Europea (European Union Patent) - in risposta ad una richiesta del Consiglio dell'Unione Europea.

Ricordo che si tratta di un opinione dell'Avvocato Generale e non della Corte, pertanto può essere ignorato dalla Corte che è l'unica a poter esprimere il parere definitivo. Tuttavia questo documento rafforza la posizione dell'Italia che si è opposta al Brevetto dell'Unione Europea per questioni linguistiche. Questo potrebbe causare il ritardo di molti anni prima di un nuovo accordo tra gli stati membri su di una definitiva versione del Brevetto dell'Unione Europea.

Nota: gli “avvocati generali” sono otto e hanno il compito di assistere la Corte di giustizia delle Comunità europee. Quest'ultima si trova in Lussemburgo e la sua funzione è di garantire che la legislazione dell’UE sia interpretata e applicata in modo uniforme in tutti i paesi dell’Unione. Il Consiglio vorrebbe estenderla anche a procedure in materia brevetti.

* Opinione 1/09, 2 luglio 2010. Fonte www.bristows.com.

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lunedì 16 agosto 2010

Lavorare all'EPO come esaminatore brevetti

Il seguente video intervista un funzionario internazionale che lavora all'Ufficio Europeo Brevetti.
Spiega la sua personale esperienza come esaminatore, la sua candidatura all'EPO e il suo lavoro nell'organizzazione internazionale.

In generale l'Ufficio Europeo Brevetti assume laureati in ingegneria di tutta Europa (esiste una regola non scritta che stabilisce un minimo per ogni nazionalità europa) con buone conoscenze linguistiche e alcuni anni di esperienza lavorativa, preferibilmente nel settore di ricerca.

Il lavoro di esaminatore brevetti è ben pagato, senza alcun benefit aziendale, ma in compenso offre un clima di lavoro sereno, ormai scomparso nella maggior parte delle aziende europee.
Bisogna però adattarsi a vivere all'estero tutta la vita, essere tolleranti e avere propensione alle lingue straniere.

Sconsigliato ai carrieristi. Il lavoro è monotono, non è facilmente vendibile all'esterno e le possibilità di carriera all'interno sono molto difficili e soprattutto lente.

martedì 10 agosto 2010

Brevetto Comunitario senza l'Italia?


L'European Voice ha di recente pubblicato un articolo* sul brevetto comunitario in cui asserisce che la Commissione Europea vuole, quale ultima risorsa, creare il Brevetto Comunitario senza l'Italia. Il motivo è che l'Italia ha di recente bloccato una proposta della Commissione sul brevetto comunitario. Da un documento confidenziale letto dall'European Voice, risulta che il governo italiano accusa la commissione di proporre un brevetto già obsoleto e discriminatorio dal punto di vista delle lingue, che danneggerebbe le aziende italiane a vantaggio di quelle francesi e tedesche.

La creazione di un brevetto unico in Europa (il brevetto europeo attuale è solo un gruppo di brevetti nazionali avente procedura unica) è un progetto discusso invano da oltre 35 anni. Uno dei problemi maggiori è quello delle lingue. Attualmente il brevetto europeo, rilasciato dall'Ufficio Europeo Brevetti, può essere presentato in una delle tre lingue: tedesco, francese o inglese, cioè un inventore può inviare una domanda di brevetto in una qualunque delle lingue indicate a scelta. Questo costringe l'Ufficio Europeo Brevetti a selezionare personale (per lo più ingegneri) con ottime conoscenze in tedesco, francese e inglese.
Al rilascio del brevetto europeo il richiedente deve tradurre le rivendicazioni nelle altre due lingue a sue spese. La Commissione non vuole aggiungere l'italiano tra le lingue ufficiali perché crede che questo possa portare altre pretese (ad esempio da Spagna e Polonia) e perché l'inserimento di ogni lingua extra comporterebbe costi ulteriori per le aziende europee.

Di regola, un grosso cambiamento, quale il Brevetto Comunitario, può entrare in vigore solo se vi è l'unanimità degli stati membri dell'Unione Europea. Tuttavia la creazione di un Brevetto Europeo senza alcuni stati membri è teoricamente possibile se si applica il principio dell'enhanced co-operation, una procedura attuata di rado per sbloccare situazioni di stallo tra i paesi europei. Il prossimo incontro dei ministri dell'Industria europea sul tema si avrà il 30 settembre, durante la presidenza belga.


* European Voice, 29 luglio 2010.

domenica 1 agosto 2010

Quanto importanti sono i brevetti per l'impresa?

La direzione Industria della commissione europea ha finanziato una ricerca sulla proprietà intellettuale, che si concentra soprattutto sui brevetti e l'importanza che i brevetti hanno sulle imprese.
Parte di questo studio comprende l'analisi di un questionario, che le imprese o i singoli inventori posso compilare online e esprimere la loro opinione sui brevetti e relative licenze.
Chi vuole partecipare può, entro il 17 settembre, e inviare il seguente modulo.
Maggiori informazioni sulla ricerca e la proprietà intelletuale in Europa sono disponibili presso il sito dell'IPR Helpdesk.

giovedì 29 luglio 2010

Concorso all'Ufficio Europeo Brevetti

L'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) sta selezionando il migliore inventore dell'anno 2011.
I funzionari dell'ufficio brevetti vogliono premiare le invenzioni più creative per le seguenti categorie:
  • Industria
  • PMI
  • Ricerca
  • Invenzioni provenienti da paesi terzi
  • Carriera in generale
L'ultima categoria riguarda gli inventori che maggiormente si sono distinti per l'importanza delle loro invenzioni. In generale verranno selezionate quelle invenzioni che maggiormente hanno cambiato (o potrebbero cambiare) la vita quotidiana europea.
In particolare, le invenzioni devono presentare le seguenti caratteristiche:
  • l'invenzione deve possedere un elemento innovativo nel campo tecnico d'appartenenza
  • l'invenzione deve essere pratica e chiaramente descritta
  • l'invenzione deve possedere un dimostrato successo commerciale
  • l'invenzione deve chiaramente beneficiare economia e società
  • l'invenzione deve migliorare la qualità della vita o avere una valenza rilevante riguardo la protezione dell'ambiente.
  • Non possono partecipare coloro il cui brevetto è stato ritirato o è in fase d'opposizione.
Tre finalisti saranno selezionati in ogni categoria e saranno invitati a Budapest nel maggio 2011 per l'assegnazione del premio.

Per partecipare al concorso seguite le seguenti le istruzioni e inviate la candidatura entro il 16 settembre 2010.

venerdì 9 luglio 2010

L'Italia blocca il Brevetto Europeo


L'Italia vota contro la proposta della Commissione di un nuovo brevetto europeo (il Brevetto Comunitario) avente come lingue ufficiali l'inglese, il francese e il tedesco, escludendo così l'italiano ed altre 19 lingue europee.
Secondo quando riporta il Corriere della Sera, l'8 luglio 2010, Frattini e Ronchi trovano la proposta di escludere l'italiano quale lingua ufficiale inaccettabile.
Il brevetto comunitario è in progetto da quasi trent'anni ed ha un impatto rilevante su aree strategiche quali ricerca e innovazione.
Allo stesso tempo riporta il Tagesschau: "la commissione europea vuole ridurre i costi dei brevetti eliminando i costi delle traduzioni obbligatorie. Invece di dover tradurre in ogni lingua europea un brevetto, i brevetti in futuro dovrebbero poter esser scritti in una sola lingua e riconosciuti in tutta Europa. Il sistema attuale è caro e complesso, dice il commissario per il Mercato interno Michael Barnier."
Anche il quotidiano Le Monde si dimostra a favore del brevetto comunitario. Secondo il giornale attualmente un brevetto europeo comporta costi di traduzione per 14.000,-€. Il che è uno svantaggio per tutte le aziende che brevettano.

mercoledì 26 maggio 2010

Video sull'Ufficio Europeo Brevetti

Questo video presenta l'organizzazione europea e accenna la possibilità di accesso gratuito alla banca dati brevetti, Espacenet, da parte di utenti esterni quali centri di ricerca o studi legali sui brevetti.




Il secondo invece è un video ufficioso "fatto in casa" e descrive l'Ufficio Europeo Brevetti dal punto di vista di due funzionari che vi lavorano. Si concentra molto sui compiti dell'esaminatore di brevetti.

lunedì 24 maggio 2010

Brevetto Comunitario sospeso

Secondo l'European Voice*, Michael Barnier, Commissario Europeo per il Mercato Interno, ha deciso di sospendere il piano preposto a creare il brevetto comunitario a causa della opposizione della Spagna.
La creazione di un brevetto comunitario è uno degli obiettivi strategici per la futura crescita economica in Europa. Barnier ha più volte ripetuto che gli alti costi brevettuali e la frammentazione tra i tanti tribunali nazionali sono un ostacolo alla competitività delle aziende europee. Inoltre ha annunciato il desiderio di poter concludere l'annoso problema durante il suo mandato "spero di essere l'ultimo commissario a tentare di realizzare il brevetto comunitario", ha detto in un intervista all'European Voice.
Il brevetto comunitario è stato proposto nella seconda metà 2009, durante la presidenza della Svezia, ma gli stati membri sono stati incapaci di mettersi d'accordo sul problema linguistico. Spagna e Italia temono che la mancanza delle loro lingue nazionali possa compromettere l'ufficio brevetti nazionale e gli affari degli studi legali nazionali. La Commissione al contrario, vuole ridurre il numero delle lingue ufficiali per poter diminuire i costi di traduzione.
Un possibile compromesso al problema potrebbe essere presentare una domanda di brevetto in inglese, tedesco o francese e di tradurre obbligatoriamente la domanda in italiano o spagnolo. Le altre lingue verrebbero invece tradotte da traduttori automatici (e quindi senza alcun valore legale). Il compromesso sarà presentato il 1 luglio, durante la presidenza del Belgio.

* European Voice, 19 maggio 2010.

venerdì 16 aprile 2010

L'Europa deve smettere di tassare l'innovazione

L'ultimo scritto di Bruno van Pottelsberghe, edito da Bruegel ed., s'intitola in modo alquanto provocante: L'Europa deve smettere di tassare l'innovazione (Europe should stop taxing innovation).
Secondo l'autore si potrà uscire dalla crisi economica solo unificando il sistema brevettuale europeo. In particolare si dovrebbe:
  • usare l'inglese come lingua franca
  • chiudere gli uffici brevetti nazionali
  • modificare la struttura organizzativa dell'Ufficio Europeo Brevetti
  • abbassare le tasse alle piccole e medie imprese
  • creare un nuovo brevetto europeo
La pubblicazione non solo critica il sistema attuale, ma considera i cambiamenti proposti dalla Commissione (il brevetto comunitario e un'unica corte europea) insufficienti: il sistema brevetti resterà comunque troppo complesso e costoso per le imprese europee, soprattutto quelle piccole.
Il suo studio mostra come un'unificazione radicale del sistema brevetti in Europa farebbe risparmiare alle aziende circa 400 milioni all'anno.

La rivista Intellectual Asset Management (IAM) considera il progetto irrealizzabile perchè esistono troppe forze contrarie che si oppongono a dei cambiamenti così rivoluzionari.
Come convincere gli uffici brevetti nazionali, ad esempio, ad auto-eliminarsi? (Il consiglio direttivo dell'Ufficio Europeo Brevetti è formato dai direttori degli uffici brevetti nazionali, cioè questi controllano l'Ente europeo).
L'enorme risparmio delle aziende deriva dall'enorme perdite degli studi legali e dei centri di traduzione che oggi lavorano con le decine di brevetti nazionali. Il sistema proposto da van Pottelsberghe farebbe perdere 270 milioni di guadagni per mancati brevetti nazionali e 121 milioni per le mancate cause civili (oggi per opporsi ad un brevetto europeo, bisogna fare causa in ogni paese europeo, con giudici, traduttori, procedure e avvocati diversi).
Questi due gruppi sono proprio coloro che consigliano la Commissione come cambiare il Brevetto europeo. Potranno mai proporre qualcosa che li danneggia?
Infine vi è il problema di identità nazionale o meglio di lingue. Molti paesi (tra cui l'Italia) ideologicamente non vogliono accettare l'inglese come lingua ufficiale.

Il mio commento personale a questo articolo è il seguente: pur non essendo uno storico, non ricordo cambiamenti sociali rilevanti fatti da sovrani o governanti. Non mi sembra che la rivoluzione francese sia stata fatta da Luigi XVI e Mariantonietta, I sovrani che concessero la costituzione, lo fecero spinti dal popolo e dalla paura del peggio.
E' chiaro che l'ordine dei consulenti in proprietà industriale e gli uffici brevetti nazionali non vogliono cambiare nulla. L'unico a far pressione per avere un brevetto comune più semplice e meno costoso per le piccole aziende è la NORMAPME. Questa invia ogni volta un esperto che più o meno dice la stessa cosa di van Pottelsberghe. Ma quello che dice un esperto non ha alcun effetto se dietro non è una massa. Siccome molte piccole imprese oggi non brevettano perché non ne conoscono i vantaggi, l'intero sistema attuale è protetto da una società acritica che del brevetto non s'importa nulla.

sabato 10 aprile 2010

Brevetti = innovazione = crescita economica

La Commissione Europea, secondo Simon Taylor*, considera l'innovazione come risorsa essenziale per la crescita economica in Europa.
Non sono uno storico, tuttavia ricordo che il periodo di maggior sviluppo per il continente fu durante la rivoluzione industriale, cioè quando ci si trovava all'avanguardia tecnologica rispetto il resto del mondo. Perciò, per uscire dalla crisi economica, bisogna diventare più competitivi e questo è possibile proprio grazie all'innovazione.
Forse per questo motivo ll presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, ha posto l'innovazione quale punto centrale durante il summit "Europa 2020", che si è tenuto il 25 e 26 del mese scorso.
Gli obiettivi stabiliti dalla commissione sono:
  1. Investire il 3% del PIL in Ricerca e Sviluppo
  2. Far laureare almeno il 40% dei giovani
  3. Focalizzare R&D sulle energie rinnovabili, soluzioni all'effetto serra, salute e crescita demografica.
  4. Rafforzare l'European Institute for Innovation and Technology (l'istituto europeo per l'innnovazione e tecnologia).
Innovare da solo però non basta. Un imprenditore le cui idee innovative non sono protette, non investe in ricerca. Perciò per incoraggiare gli investimenti delle imprese europee, soprattutto quelle piccole e medie, bisogna garantire loro una tutela efficace, semplice ed economica. Per questo bisogna creare un sistema brevettuale unico, con un unica corte europea specializzata sui brevetti, che sostituisca quello attuale. Anche il sistema dei marchi e diritto d'autore va aggiornato ai tempi moderni con delle opportune riforme.


*European Voice, 25 Marzo 2010

lunedì 8 marzo 2010

Nominati gli inventori dell'anno 2010

Dodici inventori hanno ricevuto dall'Ufficio Europeo Brevetti in collaborazione con Commissione Europea il premio European Inventor Award.
Tra i presenti alla premiazione v'erano Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea e Alison Briemlow, presidente in carica dell' Ufficio Europeo Brevetti.
Tra i premiati un inventore italiano: Benedetto Vigna per aver inventato un sensore ad alta precisione (rileva i movimenti tridiemsionali) usati tra l'altro nella console Nintendo Wii.

Benedetto Vigna, nato a Pietrapertosa (PT), è direttore generale della divisione MEMs della St Microectronics.

venerdì 5 marzo 2010

Recensione Libro: Lost property







Titolo Lost Property: the European patent system and why it doesn't work
Autore Bruno van Pottelsberghe
Editore Brugel Blueprint
Lingua inglese
Anno di pubblicazione 2009
numero pagine 70

Il testo
Descrive il sistema brevettuale europeo mettendone in risalto i punti deboli. Critica gli alti costi, l'incertezza legale (dovuta all'assenza di un tribunale sovranazionale) e della diminuita qualità dei brevetti concessi. In particolare si sofferma sulle problemi che le aziende europee incontrano oggi al livello internazionale e dà dei suggerimenti su come migliorare il sistema.

L'autore
Bruno van Pottelsberghe è professore all'Universitè Libre di Brussel ed è un'autorità sul tema brevetti. Ha svolto numerose ricerche nel campo delle politiche brevettuali e dell'innovazione.

Commento personale
Il testo è una critica impietosa del brevetto europeo. Leggendolo ci si rende conto di quanto sia anacronistico il sistema attuale.
La frammentazione nazionale è completamente inadatta ad affrontare una società sempre più globalizzata, con conseguenze anche gravi per la nostra economia. Si tratta di un testo interessante, anche se di nessuna utilità pratica per un inventore o una piccola impresa. Meriterebbe però essere tradotto e inviato ai rappresentanti dell'industria italiana (Confindustria, Confartigianato) e soprattutto recepito dai nostri politici.

mercoledì 3 marzo 2010

Espacenet: ricerca brevetti europei

Esp@cenet è senza dubbio la banca dati più esauriente in Internet.
Contiene 60 milioni di documenti, circa 10 volte di più di Google Patents e 30 volte in più di Patentscope, il database della WIPO.
Praticamente, se qualcosa è stato brevettato si trova su Espacenet.

Un altro vantaggio di Espacent è che è possibile avere una traduzione del brevetto in italiano di qualunque brevetto (80 paesi diversi). Questo è anche il motivo perché questo blog vi dedica ampio spazio. Di volta in volta indicheremo i miglioramenti e le tecniche di ricerca.

Nel 2009 Espacenet ha esteso la banca dati ai brevetti dell'America Latina, in particolare Cile, Ecuador, Nicaragua e Panama. Inoltre, sempre nel 2009, sono stati aggiornati 6 milioni di brevetti USA e lo stato legale di migliaia di brevetti dalla Russia, Polonia e Cina. Il link di Espacenet è inserito sulla colonna destra di questo blog. Basta cliccare su: "Trova il tuo brevetto su Espacenet", come si vede dalla figura.

martedì 2 marzo 2010

Nuovo presidente all'EPO

Il consiglio amministrativo dell'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) ha eletto un nuovo presidente: il francese Benoît Battististelli.
Battistelli è il presidente dell'ufficio brevetti francese e dirigerà per i prossimi 5 anni l'istituzione europea.
Il consiglio amminnistrativo è l'organo legislativo dell'EPO ed è costituito dai delegati inviati dai paesi membri. L'elezione del presidente è basata su votazione a maggioranza (almeno i 3/4 del consiglio).

venerdì 26 febbraio 2010

Conferenza sul brevetto europeo

L'EPO, l'Ufficio Europeo Brevetti, nel 2010 organizzerà la conferenza annuale sul brevetto europeo in collaborazione con la Svizzera. Si tratta di una conferenza informativa che si terrà al Beaulieu Conference and Exhibition Centre in Losanna. Il programma e i dettagli per la partecipazione saranno pubblicati entro giugno 2010.


Ulteriori informazioni: www.epo.org/pi-conference