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mercoledì 26 settembre 2012

Invenzioni applicate all’uso dei computers

Invenzioni applicate all’uso dei computers. (Software)


Secondo le normative in vigore in Europa
Il termine “software-patent", anche se di uso frequente, è improprio.
Presso l'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) si parla di invenzioni di programmi applicativi piuttosto che brevetti di software. (“software-patent")

L’invenzione di un programma applicativo è quello che coinvolge l'uso di un computer (1), rete di computer o altra apparecchiatura programmabile, e realizza una o più prestazioni complete o parziali a mezzo di un programma (software) del computer.

Ai sensi della Convenzione sul brevetto europeo (EPC), viene affermato che un programma per computer "in quanto tale" non è un'invenzione brevettabile (articolo 52 (2) (c) e (3) EPC). Invenzioni di programmi per elaboratori per la gestione di funzioni aziendali , matematiche o simili, ma che non producono nessun’altro "ulteriore effetto tecnico", che vada al di fuori del computer non sono brevettabili. (ad esempio, il software Word di Windows non è brevettabile, il suo effetto (una lettera scritta in un computer) non è considerato "esterno". I caratteri sono nel monitor, cioè all'interno. Sebbene sia possibile stampare una lettera scritta al PC, questo non avviene grazie al programma di videoscrittura, ma al driver della stampante che invece è brevettabile.

D'altra parte, i requisiti che rendono brevettabile un’invenzione (un’idea) sono e rimangono sempre gli stessi

1. Essere un apparato o un processo che risolve un problema tecnico.

2. Offrire un beneficio alla società

3. Essere una novità in modo assoluto, cioè non essere mai stato prodotto pubblicamente presentato o brevettato in nessuna parte del mondo.

4. Non essere ovvio.

(1). Attenzione: per "computer" non si intende solo il PC di casa, ma qualunque apparecchio programmabile, come un telefono cellulare o un forno a micro-onde etc.

Fonti : 1-Patents for software? Law and practice at the European Patent Office
          2-Brevettare Facile – Ediz.Simoni

venerdì 3 settembre 2010

Brevettare software (2)

Già in post precedente, Brevetti e Invenzioni suggerì quando brevettare un programma per computer.

Può un programma per computer venir rifiutato dall'Ufficio Brevetti solo perché sul brevetto vi è la parola software o "programma per computer"?
Questa domanda fu posta nell'ottobre 2008 dal presidente dell'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) all'alta corte dell'EPO. La decisione* fu presentata in primavera 2010.

Volendo riflettere più nel dettaglio, innanzitutto bisogna interpretare la domanda. Di certo non cambia nulla se un inventore presenta domanda di brevetto con su scritto "sequenza d'istruzioni eseguibili da un computer" oppure "modulo software eseguibile da un computer" invece di "programma per computer". Piuttosto il problema si pone se il richiedente del brevetto descrive e rivendica un metodo per eseguire determinate operazioni, che non sono altro che un software, e poi aggiunge in seguito nel brevetto la seguente rivendicazione: computer contenente un programma come alla rivendicazione 1 oppure: programma per computer con in memoria il programma come alla rivendicazione 1.
Durante un ricorso contro l'EPO condotta dall'IBM** e in una causa successiva di Microsoft***, fu sottolineato che ciò che è importante è la funzione del programma, piuttosto della forma stilistica presentata nella rivendicazione del brevetto.

In generale, le varie decisioni dell'EPO concordano nel affermare che un programma per computer è brevettabile solo se questo provoca un effetto tecnico ulteriore alla semplice interazione tra software e hardware (in gergo tecnico: a further technical effect). Non fa differenza se poi nel brevetto si scrive programma per computer oppure una memoria su cui è caricato un software.

* Decisione G03/08, paragrafo 10.
** Decisione T1173/97.
*** Decisone T424/03.

giovedì 26 agosto 2010

Ricerca brevetti italiani gratuita con Poxoq

Poxoq è un'interfaccia in lingua inglese sviluppata da una società svizzera che permette la ricerca brevetti in formato PDF. Il software sfrutta l'Open Patent Service (OPS), una applicazione che permette un uso di Espacenet più avanzato di quello solito HTML*.
Con Poxoq è possibile trovare e leggere i brevetti in lingua originale da 40 paesi, tra cui i brevetti italiani.
Una volta installato il programma, scaricabile dal sito senza spesa né registrazione, basta digitare il numero di brevetto desiderato e ottenere una copia del brevetto sul proprio computer.
Ad esempio, digitando i brevetti italiani numero IT1237592 e IT1237595, si ottiene la schermata come in figura. Entrambi i brevetti italiani erano stati trovati prima dalla banca dati dell'Ufficio Brevetti Italiano, facendo una ricerca per parole chiave. Siccome dall'Ufficio Brevetti Italiano non si può scaricare il brevetto originale in PDF, useremo ora il software gratuito Poxoq (vedi figura) per ottenere una copia dei brevetti originali in italiano.


Scrivete il brevetto nel riquadro a sinistra e cliccate sul pulsante "Add". Vedrete nella colonna centrale il numero del brevetto con i brevetti della famiglia corrispondente ai brevetti italiani**:  il brevetto è stato trovato sul web! Selezionate ora uno dei due brevetti italiani (quello in verde, colonna centrale) e potrete scegliere, nella terza colonna a destra, quali parti leggere. Nell'esempio è stata selezionata la casella Full document, cioè l'intero documento, ma in generale è possibile scegliere le seguenti possibilità:
  • Full document - l'intero documento
  • Abstract - Estratto o riassunto
  • Bibliography - Bibliografia
  • Description - Descrizione
  • Claims - Rivendicazioni
  • Drawings - Disegni
  • Search report - Rapporto di ricerca
  • Amendment - Modifiche
A questo punto cliccate su tasto Start Download (F5) e dopo alcuni minuti apparirà sul vostro schermo il brevetto in formato PDF (naturalmente dovrete aver prima installato Adobe Acrobat su vostro PC).

Il programma permette inoltre ricerca e download sia di brevetti europei che italiani con Hyperlink al sito Espacenet. Cliccando il brevetto italiano in blu sulla terza colonna, Poxoq aprirà il vostro browser con il link del brevetto corrispondente dalla banca dati brevetti Espacent. Naturalmente il software non funziona solo con i brevetti italiani, ma con qualunque brevetto contenuto nella banca dati Espacenet.

Per scaricare il manuale di utilizzo del software (in lingua inglese) cliccate qui.

*D. De Vita, Brevettare Facile, Cap. 3.7, pag. 82.
**D. De Vita, Brevettare Facile, Cap 1.3, pagg 18-19

giovedì 20 maggio 2010

Brevettare un software


L'alta corte dell'Ufficio europeo Brevetti (EPO) ha definito in una recente decisione (G003/08) quando e se è possibile brevettare un software. La decisione, lunga 55 pagine, sarà il futuro punto di riferimento per gli sviluppatori di software e pone chiarezza su quali programmi per computer sono brevettabili.

La decisione conferma quanto già brevemente scritto nel post del 27 marzo 2010, cioè che i programmi per computer sono brevettabili solo nel caso vi sia un effetto esterno al computer. La decisione inoltre sottolinea l'applicazione uniforme dell'EPC, il codice brevettuale europeo riguardo i software.

Pur esistendo ancora divergenze tra le corti giuridiche dei vari paesi europei, in particolare tra Gran Bretagna ed Europa continentale, il diritto europeo è univoco. Lo dimostra il fatto che la corte d'appello dell'EPO ha sempre mostrato una posizione univoca nelle sue decisioni sui brevetti software: non è possibile brevettare algoritmi né programmi per computer "a se stanti".

giovedì 1 aprile 2010

Trovare brevetti d' informatica / computer

Il campo dell'informatica / computer è molto vasto. Comprende sia il software, che in Europa è brevettabile solo in alcuni casi, sia hardware, procedure su come analizzare dati, internet, ecc...
Questo settore evolve così rapidamente che molto spesso i brevetti sono già obsoleti quando vengono pubblicati. Per questo motivo alla ricerca brevettuale conviene fare in parallelo una ricerca tra riviste specializzate e tra le pubblicazioni IEEE (Computer Society Digital Library).

Per quel che riguarda la ricerca brevetti, bisogna spesso leggere l'intero brevetto per capire se è incluso quello che stiamo cercando. Infatti la vostra idea o progetto potrebbe essere inclusa in un qualche brevetto come semplice variante di un altra invenzione.

Oltre ai tradizionali motori di ricerca (Espacenet, Google Patents, Xyggy) potreste tentare la banca dati Knovel, che ho sentito dire che è simile a Google Books. Knovel offre 30 giorni di prova gratis. Vi confesso però che non l'ho mai usato.

sabato 27 marzo 2010

Brevettare un software (1)

Molti credono che brevettare un programma per computer non sia possibile in Europa.
Invece non è proprio così. Un software è brevettabile solo se ha alcuno effetto esterno. Cosa vuol dire?
Che il programma deve in qualche modo modificare qualcosa nella realtà esterna al computer. Facciamo un esempio: un videogioco non ha alcun effetto esterno perché, a parte il bimbo stressato, non succede nulla: il computer non esercita alcun effetto esterno.
Altro esempio: un software che esegue una procedura di riconoscimento di un oggetto, in base alla quale invia un segnale elettrico ad un braccio meccanico che fa qualcos'altro, è brevettabile. Infatti il programma ha un effetto esterno: muove il braccio di un robot. Lo stesso vale per tutti i software contenuti nelle centraline elettroniche di un auto (l'auto si muove) o della lavastoviglie.
Insomma non tutto è brevettabile ma non tutto è escluso da brevettabilità: dipende dall'effetto esterno.

giovedì 18 febbraio 2010

Brevetto Hardware o Software?

Ho trovato su Esp@cenet il brevetto in figura, richiesto dalla Kaspersky il 19 settembre 2009 e rilasciato due settimane fa, il 2 febbraio 2010.
Si tratta di un antivirus da installare sul
PC. Dotato di CPU e Memoria propri, sorveglia il funzionamento dell'hard Disk.
Una cosa del genere è brevettabile in Europa, o rientra tra i brevetti software, quindi non brevettabili a priori?
Credo sia brevettabile, ma non sono sicuro al 100%. Proviamo a cercare su Espacenet un brevetto usando le parole chiave: "Hardware" e "Antivirus". Non c'è voluto molto a trovare il s
eguente brevetto della O2Micro che mi sembra molto simile a quello di Kaspersky.
Il Brevetto EP1865418 è europeo. E' stato richiesto il 18 maggio 2007 ed è in attesa di una decisione da parte dell'ufficio europeo.
Aspettiamo il verdetto!

sabato 6 febbraio 2010

Trovare un brevetto: Espacenet e Google Patents a confronto

Abbiamo provato a cercare un brevetto usando due motori di ricerca brevettuali diversi:
  1. Espacent è il data base dell'Ufficio Europeo Brevetti.
  2. Google Patents è il famoso portale di Google specializzato nella ricerca brevettuale.
Entrami sono gratuiti e consultabili online (i link sono disponibili sulla colonna a destra).
Per curiosità ci siamo chiesti quanti brevetti esistono sulle comuni macchine da caffè, e così abbiamo fatto una ricerca usando le parole chiave "coffee" e "machine" in entrambi i database. I risultati sono stati molto diversi:
  1. Espacenet ha conseguito 4233 risultati
  2. Google Patents invece ci ha fornito solo 402 brevetti sull'argomento
Perché tanta differenza? Probabilmente perché Google si limita ai soli brevetti americani, mentre quello Europeo è un database mondiale cioè, oltre ai brevetti europei include brevetti da 80 paesi, tra cui gli Stati Uniti e 500.000 brevetti italiani. Espacenet quindi fornisce dei risultati più accurati, poiché dispone di un numero maggior di brevetti, circa 10 volte maggiore di Google (60 milioni di brevetti contro i 7 milioni di brevetti di google). Questo giustifica i nostri risultati: 4233 (Espacenet) contro 402 (Google), cioè appunto 10:1.

Espacenet quindi si presenta più esariente. La domanda aperta a questo punto è: come leggere 4233 brevetti?

domenica 10 gennaio 2010

Eolas fa causa ad altre 23 aziende

Sembra che Eolas abbia citato in giudizio le seguenti aziende: Adobe, Amazon.com, Apple, eBay, Google, Yahoo!, JPMorgan, e Playboy. Dice il dott. Michael D. Doyle, Amministratore Delegato della Eolas: “Abbiamo sviluppato questa technologia 15 anni fa e ora tutti se ne approfittano senza pagare. Tutto questo è ingiusto”.

Fonte: Slashdot.org